RUGHE DEL LABBRO SUPERIORE: TRATTAMENTO COMBINATO SEQUENZIALE ONE SESSION MEDIANTE  DERMOABRASIONE CON ELETTCROSURGERY NON ABLATIVO MULTIFREQUENZA  E PEELING CON ACIDO MANDELICO

  1. Guarino, L. Fabiani, R. Pelliccia

Pantarei Roma

INTRODUZIONE

Le rughe periorali (Barcode) colpiscono oltre il 90% delle donne con un importante impatto sull'autostima del paziente tanto da influire sulla qualità della vita in termini psicologici e socioculturali. La formazione del Barcode, è influenzato da una serie di fattori come l'età, la genetica, l'esposizione al sole, i movimenti facciali ripetitivi, l’uso dei vari trattamenti depilatori, il fumo; Inoltre le labbra hanno uno strato corneo molto più sottile rispetto alla pelle del viso, che le rendono più venerabili anche ai danni UV. I muscoli che circondano la bocca vengono costantemente utilizzati e, la contrazione ripetuta dei muscoli del labbro superiore nella normale vita quotidiana, determina perdita di collagene e rallentamento dell'attività dei fibroblasti naturali, con assottigliamento del derma.

Il trattamento del Barcode è una procedura molto richiesta da pazienti fumatrici o ex fumatrici con età media di 50 anni

Diversi sono i metodi proposti con risultati più o meno sodisfacenti e più o meno duraturi.

In questo nostro lavoro abbiamo preso in considerazione l’uso di una tecnica combinata con dermoabrasione superficiale, eseguita con un dispositivo elettrico multifrequenza e successivo peeling con acido mandelico e lactoferrina.

MATERIALI E MEDOTI

Venivano inseriti nel protocollo pazienti con rughe del labbro superiore di  II e III grado. Ai pazienti venivano eseguite delle fotografie pre-trattamento e successive con controllo settimanale il primo mese e una volta al mese per i sei mesi successivi.

Il protocollo constava di due tempi:

Tempo I: dopo detersione e un lieve Scrub a base di acido mandelico, si procedeva a dermoabrasione superficiale mediante impiego di un elettrosurgery multifrequenza in grado di creare un arco voltaico, con asportazione dello strato corneale.

Tempo II: una volta rimosso lo strato corneale superficiale della cute si procedeva a posizionamento di un peeling composto da acido mandelico in combinazione con lactorferrina, in più stati mediante uso di tamponi, sino ad ottenere un Frost bianco. Una volta raggiunto l’obiettivo si procedeva a neutralizzazione del peeling e posizionamento di una crema post peeling con qui la paziente andava al proprio domicilio.

Alle pazienti veniva prescritto trattamento domiciliare a base di acido mandelico e lactoferrina.

Risultati

Nel periodo da settembre 2017 a marzo 2018 abbiamo trattato 15 donne con età media di 60 anni (Range 52/73). Nella prima settimana postoperatoria, i pazienti presentavano lieve edema risoltosi spontaneamente.  In 10 casi si osservava la comparsa di iperemia che si risolveva entro i prima trenta giorni dal trattamento. Si è osservato un marcato miglioramento in 13 casi dal 70% al 90% delle rughe di classe I - II (linee sottili e linee profonde generalizzate con modificazioni strutturali moderate). Un miglioramento moderato è stato osservato in 8, nelle rughe di classe II - III con percentuali dal 40% al 60% - 50%. Ini nessun caso sono state riportate casi di   iperpigmentazione, ipopigmentazione, eritema, ecchimosi, dolore, prurito, focolai di herpes, processi infettivi o cicatrici.

CONCLUSIONI

La dermoabrasione controllata mediante arco voltaico, in combinazione con peeling con acido mandelico, acido piruvico e lactorferrina, descritto in questo studio si è dimostrato efficace per il la riduzione marcata delle rughe periorali. L'arco voltaico agisce senza entrare in contatto con i tessuti, creando una delicata coagulazione. In risposta alla lesione, i fibroblasti nel derma papillare aumentano la produzione di pro collagene di tipo I e di tipo III oltre a trasformare il fattore di crescita beta-1 (TGF-b) l'aumento di collagene a sua volta ispessisce il derma, aumentando la resistenza alla trazione della pelle e le rese l'aspetto clinico del ringiovanimento. Per ridurre gli eventuali effetti collaterali connessi all’uso dell’arco voltaico e  per avere una omogenea rigenerazione cutanea senza discromie o cicatrici abbiamo optato per l’uso di acido mandelico in grado di agire senza indurre eritema, accelerare  i processi ripartivi della cute, prevenire la formazione di discromie, potere idratante ed effetto tensore della cute. Per ridurre al minimo lo stato infiammatorio e il rischio di ipercromie abbiamo deciso di usare , in combinazione con l’acido mandelico, la lactoferrina che ho proprietà chelanti il ferro, antimicrobiche, antiossidanti e antiinfiammatorie.In conclusione, le rughe periorali possono essere trattate, con alta percentuale di successo mediante uso combinato di dermoabrasione superficiale mediante arco voltaico e a peeling con acido mandelico e lactoferrina. 

           

NO TOUCH TECHNIQUE: APPROCCIO PERSONALE NEL TRATTAMENTO DELLE LABBRA

 L’autore illustra una personale tecnica, denominata no touch technique nel trattamento delle labbra, consistente in una Lip restoration mediante l’utilizzo di filler a base di acido ialuronico di tecnologia Nasha e Obt, iniettati mediante cannula con accesso in prossimità delle commessure labiali.Lo scopo dell’autore e’quello di poter effettuare una lip restructure completa, massimizzando il risultato estetico e minimizzando discomfort, trauma e quindi down time per la paziente.La tecnica può essere integrata con trattamenti mininvasivi con ago utilizzando filler con caratteristiche di G’ differenti e eventualmente tossina botulinica e laser.Il rispetto delle proporzioni e la valorizzazione del labbro e di tutto il distretto peribuccale, devono essere sempre messi al centro del progetto estetico.

CABONI 

LABBRA E REGIONE PERIORALE: STRATEGIE DI INTERVENTO PERSONALIZZATE

INTRODUZIONE, OBIETTIVI SPECIFICI, SCOPO DELLO STUDIO

Scopo dello studio è quello di valutare interventi personalizzati nel trattamento delle labbra e della regione periorale.

 

MATERIALI E METODI

Sono state trattate pazienti di sesso femminile; criteri di inclusione: età >30 anni; criteri di esclusione: patologie dermatologiche o sistemiche, infezioni o traumi in sede di iniezione.

Sono stati effettuati trattamenti iniettivi a mezzo di device elettronico, con ago o microcannula, utilizzando un filler dinamico, un biorivitalizzante composto da acido ialuronico (15 mg/ml) non cross-linkato e da un complesso dermo-ristrutturante contenente amminoacidi, minerali, vitamine e antiossidanti.

Il controllo clinico è avvenuto a T 90

Metodi di misurazione ed analisi: esame clinico, fotografia digitale standardizzata.

 

RISULTATI

I risultati hanno evidenziato un netto miglioramento per quanto riguarda trofismo cutaneo, idratazione, turgore delle labbra e della regione periorale.

 

CONCLUSION

Il trattamento combinato e personalizzato delle labbra e della regione periorale con filler e ridensificante è risultato efficace, ben tollerato e ha avuto un riscontro positivo in tutte le pazienti.  

KEYWORDS

biorivitalizzazione, labbra, filler dinamico, ridensificazione dermica, complesso dermo-ristrutturante, acido ialuronico resiliente

LIPLUSH ANALISYS. ANALISI DIMENSIONALE APPROFONDITA DEL TERZO INFERIORE DEL VISO. ELEMENTO FONDAMENTALE PER OTTENERE UN OTTIMO RISULTATO FINALE DURANTE LE PROCEDURE DI RIDEFINIZIONE E AUMENTO VOLUMETRICO DELLE LABBRA CON ACIDO IALURONICO.

Le labbra contribuiscono fortemente alla bellezza individuale e rappresentano l’elemento maggiormente caratterizzante del terzo inferiore del viso. La ridefinizione e il loro aumento volumetrico, mediante iniezione di acido ialuronico, rappresenta uno dei trattamenti medici estetici più richiesti ed effettuati.

Dal punto di vista tecnico il trattamento iniettivo delle labbra con acido ialuronico può risultare, soprattutto per gli operatori maggiormente esperti, una procedura non particolarmente complessa; ma al fine di ottenere un risultato armonioso e cioè bello ed elegante è di fondamentale importanza effettuare una corretta e approfondita analisi complessiva del viso e in particolare del terzo inferiore.

L’analisi non deve prendere in considerazione esclusivamente, come già più volte descritto, l’altezza del labbro superiore e del labbro inferiore ma l’attenzione deve essere focalizzata anche sulla distanza solco mentale-pogonion e sull’identificazione di eventuali deficit od eccessi trasversali e anteroposteriori del terzo inferiore del volto.

Alla valutazione statica descritta bisogna sempre associare una valutazione dinamica al fine di quantificare la corretta quantità di volume da iniettare secondo le più opportune modalità.

Un’analisi approfondita cosi strutturata fornisce preziose indicazioni sulle varie proporzioni anatomiche da rispettare e sulle varie modalità iniettive da seguire.

L’obbiettivo è quello di istruire l’operatore ad effettuare una corretta e completa analisi del terzo inferiore del viso illustrando quali sono le proporzioni anatomiche da rispettare e le modalità iniettive più adeguate per ottenere un risultato finale ottimale.

KEYWORDS: labbra, analisi dimensionale, acido ialuronico, filler.

  1. MANZONI

 

LA CORREZIONE ESTETICA DELLE LABBRA CON L’AUSILIO DI UN NUOVO ALGORITMO: IL MIO APPROCCIO PERSONALE

 

Obiettivi l’armonia è definita come la concordanza tra elementi diversi che provoca piacere, e cosa c’è di più piacevole della bellezza? Un viso armonico è bello anche se non perfetto.  Con il mio studio voglio sottolineare come le labbra, simbolo di attrazione per eccellenza posso essere rese perfette nel contesto di ogni tipo di viso grazie a un nuovo algoritmo

Materiali e metodi: paziente sottoposta a trattamento di ridefinizione delle labbra con device elettronico e acido ialuronico resiliente.

Risultati: presentazione dei risultati.

Conclusioni: lo studio mi ha permesso di dimostrare come l’utilizzo di un nuovo algoritmo faciliti il trattamento delle labbra rendendole armoniche e perfettamente in sintonia con tutti gli elementi del viso

ARMONIA DELLE LABBRA E DELL’AREA PERI-ORALE: BIOSTIMOLAZIONE CON POLINUCLEOTIDI E VOLUMETRIA CON TECNOLOGIA THT

La biorivitalizzazione cutanea con polinucleotidi avviene attraverso meccanismi cellulari e metabolici, provocando un accelerazione nei fenomeni di attivazione metabolica cellulare dei fibroblasti anche attraverso la stimolazione dei recettori purinergici A2 e agendo sulla modulazione del danno ossidativo, come dimostrato dall’ampia e recente letteratura scientifica internazionale. Poiché i Polinucleotidi, incrementando l’attività metabolica dei fibroblasti, migliorano la matrice extracellulare dermica, possono essere utilizzati come trattamento base, anche in preparazione o in associazione ad altri trattamenti di medicina estetica, al fine di implementarne i risultati.

L’azione combinata che associa la biorivitalizzazione cutanea, mediante polinucleotidi, con nuovi filler a base di acido ialuronico cross-linkato con tecnologia THT, è il punto di partenza per un programma di bellezza che, attraverso la circolarità della sua azione, consente di correggere le imperfezioni e i volumi, rivitalizzare, contrastare e/o rallentare la comparsa dei segni del tempo.

Verranno presentate esperienze cliniche con protocolli mirati per il terzo inferiore del viso ed in particolare per le labbra, le pieghe nasogeniene, le rughe della marionetta ed il codice a barre. Verranno presentate le tecniche di impianto sia per un miglioramento del contorno delle labbra, sia per un incremento volumetrico che per un ringiovanimento dell’area peri orale e del codice a barre.

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