VALUTAZIONE DELLA QUALITA’ DELLA VITA (QoL) PREOPERATORIA E POSTOPERATORIA A BREVE TERMINE IN PAZIENTI AFFETTI DA IPERIDROSI FOCALE PRIMARIA E SOTTOPOSTI A SIMPATICECTOMIA BILATERALE VIDEOTORACOSCOPICA.

 

D.Bacchin1, F. Davini2, G.Romano1, S. Ricciardi1, C.Zirafa2,  F. Melfi2

 

1U.O. Chirurgia Toracica, Università di Pisa, Pisa

2Unità di Chirurgia Toracica Mininvasiva e Robotica, Centro Multidisciplinare di Chirurgia Robotica, Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, Pisa

Introduzione

L’iperidrosi focale primaria è una condizione idiopatica di sudorazione eccessiva spesso invalidante. Questa condizione si localizza più frequentemente a livello palmare ed ascellare, isolatamente o in entrambi i distretti. L’incidenza nella popolazione generale è di circa l’1%. La simpaticectomia in VATS bilaterale è riconosciuta come il trattamento chirurgico di scelta in questa condizione. In alternativa, trattamenti medico-estetici non assicurano una risoluzione definitiva del problema.

Obiettivo dello studio

Confrontare la QoL pre- e post-operatoria a breve termine (30 giorni) in pazienti affetti da iperidrosi focale primaria palmare ed ascellare sottoposti a simpaticectomia bilaterale in VATS.

Materiali e metodi

E’ stata analizzata la differenza della QoL pre- e post-operatoria a breve termine di 19 pazienti (11 maschi, 8 femmine; età media 25.73 anni - range 19-51 aa) sottoposti a simpaticectomia bilaterale in VATS da Maggio 2016 a Maggio 2018. 3 pazienti risultavano affetti da iperidrosi ascellare, 5 da iperidrosi palmare e in 11 di essi la condizione interessava entrambe le localizzazioni.

La qualità della vita è stata misurata mediante la somministrazione del questionario IIRS (Illness Intrusiveness Rating Scale) prima dell’intervento chirurgico e a 30 giorni dallo stesso. Il punteggio ricavato dal questionario esprime, con un rapporto di proporzionalità diretta,  la compromissione funzionale e sociale della persona dovuta alla patologia in esame.

L’intervento è stato eseguito in anestesia generale (IOT selettiva) bilateralmente nell’ambito della stessa seduta operatoria.

Risultati

Il punteggio IIRS medio preoperatorio è risultato di 21/70 (DS ±2,83). Il punteggio medio post-operatorio a 30 giorni dalla procedura (comprendente l’eventuale impairment dovuto a sudorazione compensatoria) è risultato di 4/70 (DS ±1,41). Sono stati inoltre calcolati i punteggi IIRS postoperatori medi in base alle singole localizzazioni dell’iperidrosi: ascellare 2/70 (DS ±1,41), palmare 2/70 (DS ±1,41), palmare ed ascellare 4/70 (DS ±1,41).

La degenza postoperatoria è risultata di 24 h per ciascun paziente e non sono state riscontrate complicanze postoperatorie maggiori. Una sola paziente ha mostrato la comparsa di polmonite destra, risolta con terapia medica.

Conclusioni

La simpaticectomia in VATS bilaterale ha assicurato, nel campione in esame, un oggettivo miglioramento della qualità della vita in relazione alla riduzione del punteggio medio IIRS rispetto al preoperatorio.

LUCIO TUNESI

 

1998-2018, VENT’ANNI DI ESPERIENZA PERSONALE CON LA TOSSINA BOTULINICA; ANALISI RETROSPETTIVA SUGLI EFFETTI COLLATERALI E SUL MODO D’USO.

INTRODUZIONE, OBIETTIVI SPECIFICI, SCOPO DELLO STUDIO

Analisi retrospettiva dei dati clinici accumulati in un periodo di venti anni per evidenziare eventuali effetti collaterali causati dalla tossina botulinica di tipo A in Medicina Estetica nella nostra casistica personale; deduzioni conseguenti all’analisi.

MATERIALI E METODI

Trattamenti effettuati su oltre 19.000 aree.

Tossine utilizzate: abobotulinum, onabotulinum, incobotulinum.

Periodo di osservazione: 1998-2017

Analisi statistica dei dati raccolti.

RISULTATI

La presenza di scarsi effetti collaterali limitati, locali e reversibili dovuti in maggior parte a errori di tecnica o valutazione  e molto raramente alla sostanza

CONCLUSIONI

In medici adeguatamente preparati, la tossina botulinica si dimostra un farmaco ad alto coefficiente di sicurezza, con effetti collaterali molto scarsi e sempre reversibili

KEYWORDS

Tossina Botulinica, sicurezza

 

 

 

 

 

IL BOTULINO FULL FACE : LE NUOVE FRONTIERE DI UN FARMACO STORICO

( Roberta D’Emilio, Giuseppe Rosati - Roma )

 

Il botulino è un farmaco il cui uso è oramai consolidato in molti campi della medicina con indicazioni che abbracciano molte discipline. Esiste una vasta letteratura in merito ai suoi molti e vari utilizzi che funge da base scientifica per ampliare le indicazioni ufficialmente approvate.

Questo lavoro, condotto per un periodo di tempo di due anni e mezzo, si pone come una sintesi degli utilizzi on e off label del botulino per ottenere un ringiovanimento globale del viso trattandolo sia nel terzo superiore che nel terzo inferiore senza trascurare la correzione di eventuali alterazioni ed asimmetrie morfo funzionali legate all’attività muscolare.

Tutti i pazienti sottoposti a trattamento sono stati  fotografati prima e dopo il trattamento a vari intervalli di tempo con immagini sempre riprese sia in statica che in dinamica ed in varie proiezioni per una corretta e precisa valutazione dei risultati.

Ogni paziente ha ottenuto una estrema personalizzazione del trattamento in base alle sue esigenze estetico funzionali. Andando avanti nella nostra esperienza abbiamo esteso gradualmente le nostre aree di inoculo per migliorare gli effetti desiderati.

Associare il trattamento del terzo superiore del viso al terzo inferiore ed in particolare al platisma sia a livello della sua inserzione mandibolare che a livello delle bande platismali del collo genera un effetto Lift up che si traduce in un totale ringiovanimento del volto.

NEUROMODULATORI - PROSPETTIVE PERSONALI E RACCOMANDAZIONI

Questa relazione esplorerà le ultime prospettive personali e le raccomandazioni pratiche che utilizzano BTX nella pratica estetica quotidiana. Sarà inoltre condivisa una recensione dell'ultima letteratura e tendenze internazionali.

RINGIOVANIMENTO FACCIALE TRIDIMENSIONALE CON APPLICAZIONI COSMECEUTICHE A DOMICILIO E TRATTAMENTI AMBULATORIALI – LIFTING MEDICO 3D TO STEP

Fabrizio Melfa, MD

Docente all'Università di Pavia, Italia, ed è il fondatore del programma Mediaging.

ABSTRACT

Obiettivo: L'autore descrive il ringiovanimento facciale tridimensionale (3D) graduale, una tecnica in cui il paziente applica cosmeceutici a domicilio e poi si sottopone a trattamenti estetici aggiuntivi in ​​ambiente ambulatoriale.

Metodi: Quarantaquattro pazienti sono stati sottoposti a ringiovanimento facciale 3D stepwise e sono stati valutati prospetticamente. Ogni paziente ha ricevuto un piano di trattamento personalizzato basato su un esame clinico e una consultazione. I risultati del trattamento sono stati valutati dalle fotografie dei pazienti per mezzo di un algoritmo quantitativo e automatizzato.

Risultati: l'età media dei pazienti era di 41,7 anni e la durata media approssimativa del trattamento era di 160 giorni. I pazienti hanno applicato cosmeceutici come acido retinoico, retinolo, idrochinone, antiossidanti e alfa-idrossiacidi. Le procedure ambulatoriali comprendevano la tossina botulinica o filler dermici, filI, biostimolazione, trattamenti a radiofrequenza e peeling chimici. Al completamento del trattamento, sono stati osservati miglioramenti significativi: l'elasticità e l'idratazione della pelle sono aumentate, le aree di iperpigmentazione erano meno estese e c'erano meno rughe e pori visibili.

Conclusione: il ringiovanimento del viso secondo la strategia 3D stepwise dell'autore produce un armonioso miglioramento globale dell'aspetto del viso.

PAROLE CHIAVE: tossina botulinica, peeling chimico, cosmeceutico, filler dermico, ringiovanimento facciale, vitamina A

MICROBOTULINO. COME E QUANDO

 

Introduzione:

Il Microbotox è una tecnica che consiste di micro-iniezione multiple intradermiche o subdermiche di Onabotulinumtoxin A iperdiluito nel viso e nel collo. Attualmente ci sono poche evidenze cliniche documentate dei benefici oggettivi di questa terapia. Il razionale d’impiego consiste nel diminuire l'attività delle ghiandole ghiandole sebacee,  migliorare la texture della pelle e la lucentezza, nonché le rugosità superficiale grazie all’azione sullo strato superficiale di fibrille muscolari nella parte inferiore del derma.

Materiali e Metodi: In questo studio viene presentato l’uso del microbotox nel viso e nel collo. 20 pazienti sono stati trattati da ottobre 2017 a maggio 2018. L’ Onabotulinumtoxin A è stata diluita con soluzione fisiologica e lidocaina come descritto in letteratura da Wu W. Le iniezioni sono state effettuate per via intradermica utilizzando un ago da 30 o 32 G.

Risultati: Il microbotox per il trattamento del viso e del collo si è rivelato uno strumento utile ed efficace sia in termini di qualità della pelle che di riduzione della rugosità con risultati fino a 6 mesi.

Conclusioni: I risultati costituiscono un’ulteriore supporto alla letteratura in termine sia di efficacia che di sicurezza nell’uso di questa tecnica. Il microbotox è una metodica mininvasiva innovativa e risulta un ottimo strumento in combinazione con i filler per il miglioramento del viso e del collo a 360°.

Dr.ssa Rossella Berloco

NEUROMODULAZIONE  DEI MUSCOLI MIMICI DEL TERZO SUPERIORE CON TOSSINA BOTULINICA: OLTRE I CONFINI DELLE RACCOMANDAZIONI CLINICHE DELLE CONSENSUS

Dr.ssa Monica Renga

Il trattamento con tossina botulinica del terzo superiore risulta essere uno dei trattamenti anti-aging  più richiesti al mondo.  Al di là delle note raccomandazioni cliniche pubblicate, il trattamento richiede un’attenta analisi anatomica individuale e una personalizzazione. Recenti esperienze cliniche di autori sia occidentali che asiatici, documentano la necessità di un differente approccio nelle dosi, nelle diluizioni e nelle sedi di inoculo. Nella relazione verrà discusso come  fattori anatomici,  antropologici e culturali portino necessariamente a variazioni nell’approccio clinico rispetto alle necessarie ma rigorose raccomandazioni cliniche.

IL TERZO SUPERIORE SUPERIORE: QUANTA TOSSINA BOTULINICA SI PUÒ USARE

L’esperienza del trattamento del 1/3 superiore del volto con la tossina botulinica ci ha portato a renderci conto come in alcuni pazienti con una particolare espressività i risultati ottenibili con 50 unità di inco od onabotulino non ci davano particolari soddisfazioni.

La realtà sta nel fatto che capitava spesso di essere sottodosati rispetto alle reali necessità dei pazienti.

Le nuove formulazioni da 100 unità associate alla possibilità, on label, di utilizzarne una maggiore quantità tra tutto il 1/3 superiore del volto ci ha garantito buoni risultati con maggiori soddisfazioni da parte dei nostri pazienti.

BISSOLOTTI

 

TRATTAMENTO CON TOSSINA BOTULINICA DEL TERZO SUPERIORE DEL VISO: DALL’ANALISI DELLA ANATOMIA INDIVIDUALE ALLA PROCEDURA SELETTIVA PER IL PAZIENTE

Il trattamento con tossina botulinica del terzo superiore del viso rappresenta ad oggi una procedura molto praticata e diffusa così come è la richiesta da parte dei pazienti.

Molto spesso si pone massima attenzione sul tipo di farmaco utilizzato, sulle diluizioni e sulla quantità di Unità-Tossina da infiltrare , applicando schemi e procedure di trattamento per lo più standard.

E’ nella pratica quotidiana  confrontarsi successivamente con i pazienti che riferiscono un risultato non ottimale o insufficiente, per il quale si deve proporre una procedura “touch up” di ripresa per il completamento cosmetico.

Obbiettivo del presente lavoro è quello di definire l’anatomia della regione anatomica interessata e di proporre un’analisi della medesima da applicare al singolo paziente allo scopo di ottenere indicazioni di trattamento che risultino individuali.

Tale analisi e successiva procedura selettiva dovrebbe in tal modo risultare il più specifica possibile per ottimizzare il risultato cosmetico, a prescindere dal farmaco utilizzato e dalle relative diluizioni.

TRATTAMENTO COMBINATO DI FILLER E TOSSINA BOTULINICA NEL 1/3 SUPERIORE NELLA MEDESIMA SEDUTA

L’utiulizzo di tossina botulinica nel trattamento della fronte è oramai consolidato da tempo ed ha sostituito l’utilizzo dei filler intradermici nelle rughe. Caopita però alcune volte che l’effetto appaia poco duraturo e non soddisfacente per pazienti e medici. Spesso questo è correlato ad un assottigliamento del tessuto sottocutaneo ad un rilassamento della cute con conseguente scheletrizzazione frontale.

Il trattamento combinato di tossina ed acido jaluronico è possibile nella stessa seduta poiché viene eseguito su piani diversi. Si posiziona in profondita, sotto il muscolo frontale l’HA e la tossina in u piano sovramuscolare.

Sono stati trattati 20 pazienti con questa tecnica.

Portiamo i risultati sia di fattibilità che di sicurezza di questa metodica.

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