ABSTRACT

Giuseppe Sofo

OTTIMIZZAZIONE DELLA PROCEDURA DI LIPOFILLING CON ACIDO IALURONICO IN COMPLESSO MOLECOLARE IBRIDO (HCCs).

 

INTRODUZIONE E SCOPO DELLO STUDIO: Negli ultimi anni, il tessuto adiposo è stato largamente rivalutato dopo la scoperta nel suo contenuto di una sottopopolazione di cellule staminali mesenchimali stromali (ASCs). Di conseguenza, si è utilizzato l’innesto del grasso cercando di standardizzare la procedura al fine di ottimizzare l’attecchimento cellulare degli adipociti a scopo volumizzante, mirando contestualmente alla preservazione e al trasferimento di ASCs. Nonostante ciò, ancora oggi, diversi Autori rilevano come i risultati della procedura siano incostanti, sia in termini di attecchimento del tessuto adiposo che in termini rigenerativi, sottolineando come ancora ci sia tanto da fare per l’ottimizzazione di questa tecnica.

Un autorevole e recente lavoro scientifico (Stellavato A., La Noce M., Corsuto L., Pirozzi A. V. A., De Rosa M., Papaccio G., Schiraldi C., Tirino V.; Hybrid Complexes of High and Low Molecular Weight Hyaluronans Highly Enhance HASCs Differentiation: Implication for Facial Bioremodelling, in Cellular Physiology and Biochemistry 2017; 44, p. 1078-1092;) ha dimostrato gli effetti che un’innovativa struttura molecolare ibrida di HA (HCCs) possiede nei confronti del tessuto adiposo. La conclusione di tale lavoro ha evidenziato come HCCs stimola la differenziazione e la proliferazione di ASCs nel tessuto adiposo, oltre a preservare la struttura e la vitalità degli adipociti. I risultati di questo lavoro riguardano, tuttavia, l’effetto del puro impianto di HCCs nel grasso in vivo. L’idea alla base di questo lavoro sperimentale, invece, è stata quella di sfruttare l’attività di tale struttura molecolare di HA sul grasso prelevato e processato al fine del reinnesto, come avviene nella tecnica di lipofilling.

Lo scopo del nostro studio è stato, quindi, quello di valutare in laboratorio campioni di tessuto adiposo prelevato e purificato, addizionato con HCCs in diverse concentrazioni.

Inoltre, a completamento del lavoro di ricerca, sono state fatte delle preliminari valutazioni cliniche su pazienti sottoposti a trattamento di trapianto autologo di grasso addizionato con HCCs per il ringiovanimento del volto, con l’obiettivo di ricercare eventuali segni di riassorbimento dell’innesto.

MATERIALI E METODI: Lo studio è stato condotto su 13 pazienti dopo aver messo a punto un protocollo di lavaggio del grasso per il lipofilling e si compone di due parti: valutazioni di laboratorio e procedura chirurgica. Per le valutazioni di laboratorio, è stato utilizzato il tessuto adiposo di 3 soggetti di sesso femminile, ottenuto da semplice liposuzione con tecnica di aspirazione manuale, processato mediante lavaggio cellulare atraumatico in un sistema chiuso e addizionato con HCCs. In particolare, sono stati ricavati e presi in esame, per ogni paziente, una serie da 3 campioni a diverse concentrazioni di acido HCCs.

Su ogni campione sono state eseguite le seguenti prove di laboratorio: analisi del contenuto in parti liquide ed oleose, fenotipizzazione e prove di crescita cellulare sulla frazione vascolare stromale, analisi di vitalità metabolica degli adipociti e test microbiologici.

La parte chirurgica è stata condotta, invece, su 9 soggetti di sesso femminile ed 1 di sesso maschile. Dopo il prelievo di tessuto adiposo autologo da aree come addome, fianchi, regione crurale, regione trocanterica, in base alla disponibilità in specifiche zone di accumulo di grasso nel paziente trattato, il lipoaspirato è stato lavato in un sistema chiuso e lasciato decantare per essere, poi, addizionato con HCCs. Il prodotto finale è stato, quindi, innestato nei terzi superiore, medio ed inferiore in base alle necessità del singolo. Il follow-up è stato di 6 mesi. 

RISULTATI: Le prove di laboratorio hanno offerto dei risultati molto soddisfacenti. In particolare, si è visto che HCCs stimola la proliferazione delle ASCs e preserva la vitalità metabolica degli adipociti in vitro. Ad un follow-up di 6 mesi, in tutti i casi sottoposti a questo protocollo di trattamento, si è ottenuto, oltre ad un soddisfacente risultato estetico in termini di riempimento delle zone del volto trattate, un complessivo effetto di ringiovanimento dello stesso. In assenza di segni di riassorbimento dell’innesto, la cute nelle aree trattate è apparsa integra, distensibile ed elastica. Inoltre, il buon colorito cutaneo, indice di buon attecchimento del graft e di rivascolarizzazione, insieme con un buon trofismo e tonicità cutanea hanno clinicamente confermato la buona riuscita della procedura. Non è stato registrato alcun tipo di complicanza sia durante la procedura chirurgica che nel periodo postoperatorio.

 CONCLUSIONI: Sulla base dei risultati ottenuti, viene confermata l’efficacia dell’HCCs sulla proliferazione delle ASCs e sulla preservazione della vitalità degli adipociti. Tali presupposti possono essere considerati ottimali al fine di una sperimentazione clinica su un più ampio numero di pazienti, atta a confermare la valenza dell’associazione di HCCs e tessuto adiposo autologo come possibile soluzione al problema del riassorbimento dell’innesto che, in molti casi, rende insoddisfacenti i risultati del lipofilling a distanza.

TRATTAMENTO DELLA FRONTE E DELLE TEMPIE IN DUAL PLAN: UNO STUDIO DI BELLEZZA

Dott.ssa Antonella Quaranta

Abstract

Introduzione: La percezione del bello sembra essere innata in ognuno di noi, spesso la risposta alla richiesta di essere attraente è nelle proporzioni, nell’eleganza delle forme e nell’armonia dei volumi.

La regione temporale è considerata la cornice del Mid-Face, con la sua pienezza e rotondità assicura una forma ovale al volto, che senza ombre si continua con gioco di armonie nella regione malaro-zigomatica abbracciando la parte laterale degli occhi.

L’interruzione di questa continuità dovuto all’aging o a causa di un dimagrimento è responsabile di antiestetiche ombre che scuriscono, induriscono ed invecchiano lo sguardo.

Quando poi anche la front viene segnata da solchi, rughe e depressioni o avvallamenti si perde anche la proporzione della T-zone e si riduce l’attrattiva dei punti luce.

Nasce l’esigenza di trattare queste regioni nella loro interezza per ridonare la continuità delle proporzioni, grazie all’utilizzo di filler dinamici a base di HA si ottiene:

la ridefinizione dei contorni

l’equilibrio delle forme

l’armonia delle proporzioni.

Obiettivo: L’obiettivo di questo studio è quello di analizzare da un punto di vista anatomico l’area della fronte e delle tempie per identificare le cosiddette “dangerous zones”. Inoltre è stata valutata ed individuata, per ogni singolo paziente, la migliore tecnica di trattamento per ottenere delle proporzioni del viso ideali con effetto naturale.

Materiali e Metodi: L’autrice propone la sua tecnica Dual Plan nel trattamento della fronte e delle tempie. Questo trattamento viene eseguito utilizzando dei filler dermici resilienti a base di acido ialuronico (RHA) che hanno queste specifiche caratteristiche: 15 - 23 mg/ml di HA crosslinkato (BDDE da1.9 a 4 %) e lo 0.3% di lidocaina. Questi gel, creati attraverso il metodo “preserved network”, sono in grado di integrarsi perfettamente dagli stati superficiali a quelli più profondi della pelle con un ottimo effetto correttivo di lunga durata. Questi filler, scelti in base alla zona da trattare, sono stati iniettati attraverso diverse tecniche, a bolo o lineare a rilascio retrogrado, mediante l’uso di ago o micro-cannule. E’ presente documentazione fotografica dei trattamenti eseguiti sui pazienti.

Risultati: L’autrice discute i risultati ottenuti mediante la sua tecnica di trattamento estetico della fronte e delle tempie effettuato su piani diversi. In questo studio viene descritto il suo approccio: dalla selezione del paziente, allo studio della proporzione del viso, alle tecniche iniettive per evitare eventi avversi. Non sono stati registrati casi di pazienti con complicazioni severe.

Conclusioni: La tecnica del Dual Plan per il trattamento della fronte e l’aumento della zona temporale attraverso l’uso di filler RHA si è rilevata un’ottima opzione tra le tecniche disponibili in medicina estetica. Grazie a questo trattamento è possibile notare sia un ringiovanimento che un miglioramento nelle proporzioni dell’ovale del viso.

Siamo bombardati da notizie più o meno reali che appaiono ogni giornoSiamo bombardati da notizie più o meno reali che appaiono ogni giornosui social network.Possiamo dire che questa rete sia diventata la principale fonte diinformazione per i nostri pazienti.Allora come possiamo porci per utilizzare al meglio questi strumenti?Si possono utilizzare i social network per informare le persone su largascala?I social network possono essere un valore aggiunto nella nostraprofessione?Dobbiamo continuarli a vedere con sospetto o possiamo utilizzarli in modosaggio e proficuo soprattutto per il bene dei potenziali pazienti?I social network sono la nuova “televisione”?Esperienza personale dopo quasi 2 anni di utilizzo di Facebook finalizzatoal marketing come informazione.

CONFRONTO TRA PROTOCOLLI:  MICROFAT  A SEDUTA SINGOLA VS PROTOCOLLO INTEGRATO DI LIPOFILLING CON BIORISTRUTTURAZIONI MENSILI   NEL RIPRISTINO DEI VOLUMI DEL VOLTO:

Obiettivo: Confrontare l’efficacia e la soddisfazione del paziente riguardo a due diversi protocolli di esecuzione del lipofilling mini-invasivo (microfat) sul volto. Un gruppo è stato sottoposto nel corso di 12 mesi a una singola seduta di microfat, mentre un secondo gruppo è stato sottoposto ad una seconda seduta ad almeno 3 mesi di distanza dalla prima, eseguendo inoltre sedute mensili di bioristrutturazione viso.

Materiali e Metodi: tra il 1/1/2014 ed il 30/11/2016 sono stati trattati per il ripristino dei volumi del volto 500 pazienti: 250 di essi sono stati trattati con una singola seduta di lipofilling in anestesia locale; i restanti 250 con 2 sedute di lipofilling, distanziate tra loro di almeno 3 mesi, eseguendo ogni mese una seduta di bioristrutturazione facciale. Per entrambi i gruppi il lipofilling è stato eseguito tramite un sistema chiuso di nuova concezione, dotato di cannula brevettata. Le aree facciali trattate nelle sedute di lipofilling sono state le tempie, le occhiaie, i solchi lacrimali, l’area malare, i solchi nasogenieni, le guance, le labbra ed il mento. Le sedute di bioristrutturazione sono state eseguite utilizzando per ciascuna seduta 2,5 cc di un mix di amminoacidi liofilizzati e sodio jaluronato. I pz sono stati valutati con fotografie standard ed ecografie prima del trattamento e dopo 4 settimane, 3 , 6 e 12 mesi. Ai pz è stato chiesto di esprimere il loro grado di soddisfazione riguardo al trattamento tramite un semplice questionario.

Risultati: Il gruppo di pazienti del protocollo a sessioni di lipofilling multiple associate a bioristrutturazione mostra  un significativo maggiore grado di soddisfazione, in particolare dopo i 6 mesi dalla prima sessione di lipofilling (85% contro 45%). Gli esami fotografici ed ecografici hanno parimenti testimoniato una correzione maggiore e soprattutto più stabile nel medio-lungo termine dei difetti volumetrici del volto e delle rughe di texture. 

BRUNELLI 

TITOLO RELAZIONE:

L’IMPORTANZA DEI VOLUMI NELLA PALPEBRA SUPERIORE: MEDICINA O CHIRURGIA ESTETICA?

INTRODUZIONE, OBIETTIVI SPECIFICI, SCOPO DELLO STUDIO

L’obiettivo è dimostrare l’efficacia dell’acido jaluronico nel ringiovanimento della palpebra superiore.

MATERIALI E METODI

Il lavoro mostra i risultati della correzione dei difetti di volume della palpebra superiore ed il conseguente potente effetto di ringiovanimento.

RISULTATI

Il lavoro mostra l’evidenza di risultati di buona o ottima qualità, molto apprezzati dai pazienti.

CONCLUSIONI

Il trattamento con acido jaluronico dei difetti di volume della palpebra superiore si è dimostrato estremamente valido nei casi con la corretta indicazione, e deve essere preso in considerazione sia isolatamente, sia in corso di chirurgia.

KEYWORDS

Palpebra superiore, acido jaluronico, ringiovanimento.

 

 

 

 

 

BELMONTESI

 

TITOLO RELAZIONE:

 

 ATMOSPHERIC SKIN AGING

 

INTRODUZIONE, OBIETTIVI SPECIFICI, SCOPO DELLO STUDIO

 L'invecchiamento cutaneo è un processo biologico complesso costituito da 2 elementi: l'invecchiamento intrinseco, che è determinato principalmente dalla genetica, e dall'invecchiamento estrinseco, che è in gran parte causato da fattori atmosferici, come l'esposizione alla luce solare e l'inquinamento atmosferico e le scelte di vita, come la dieta e fumare Il ruolo dello spettro solare, composto da luce ultravioletta, in particolare UVB (290-320 nm) e UVA (320-400) nel causare danni alla pelle, compresi i tumori della pelle, è stato ben documentato. Negli ultimi anni, il contributo della luce visibile (400-700 nm) e della radiazione infrarossa (superiore a 800 nm) nel causare danni alla pelle, simili al fotoinvecchiamento causato dalla luce UV, viene anche chiarito. Inoltre, altri fattori atmosferici come l'inquinamento atmosferico (smog, ozono, particolato, ecc.) Sono stati implicati nell'invecchiamento precoce della pelle. Il danno cutaneo causato dall'esposizione ambientale è in gran parte attribuibile a una cascata complessa di reazioni all'interno della pelle avviata dalla generazione di specie reattive dell'ossigeno (ROS), che provoca danni ossidativi a componenti cellulari come proteine, lipidi e acidi nucleici

CONCLUSIONI


Stanno emergendo nuovi approcci per l'intervento terapeutico sul danno atmosferico della pelle. Mentre la nostra attuale comprensione del pieno impatto degli aggressori atmosferici sull'invecchiamento precoce della pelle è ancora incompleta. Le lacune nelle attuali misure protettive sono chiare e per affrontare questi problemi sono necessari nuovi approcci innovativi. Combinazioni di più antiossidanti e componenti chimici sono state progettate con l'intento di fornire protezione per tutti i tipi di ROS per fornire una protezione completa, come la vitamina C, la vitamina E, l'acido ferulico e la Floretina

KEYWORDS

antiossidanti, atmospheric skin aging, stress ossidativo, ozono, radiazione solare

 

 

 

 

 

 

 

IL PROFILO DEL VISO: UNO STUDIO PER RAGGIUNGERE LA FORMA DELL’ELEGANZA

Dott.ssa Sartorio

L’obiettivo

 è stato dimostrare quanto sia importante valutare il soggetto a 360º, considerando anche la visione laterale e quanto sia necessario non considerare l’eliminazione di un singolo inestetismo come end point, bensì armonizzare completamente un volto.

 

Materiali e metodi

Sono stati valutati sia donne che uomini di differenti età.

Trattamento effettuato in due sedute:T0 e T30.

Controllo e riscontro clinico

Metodi di misurazione ed analisi: vectra 3d

Risultati

Hanno portato ad avere un risultato eccellente nel valutare anche il profilo

L’approccio ha avuto un riscontro positivo su tutti i pazienti trattati

In conclusione ritengo che ad oggi per programmare un ringiovanimento che segua i canoni di bellezza attuale, ci si debba concentrare nel valutare l’individuo sul piano frontale e sul piano laterale e certamente l’ausilio di un macchinario 3 D ci permette di poter anche valutare in fase anammestica un possibile risultato ottenibile.

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