BALCONI 

DYE LASER 595NM: UTILIZZO NON CONVENZIONALE

INTRODUZIONE 

Il DYE laser (Flash Pumped Dye Laser – FPDL) è un laser transdermico non ablativo caratterizzato da una lunghezza d’onda nello spettro del visibile, portata a fine anni ‘90 a 595nm. Questo laser sfrutta, secondo la teoria della “fototermolisi selettiva”, il picco di assorbimento dell’ossiemoglobina. Negli ultimi anni l’innovazione tecnologica ha consentito maggiore penetrazione e maggior sicurezza nell’utilizzo di fluenze più elevate.

MATERIALE E METODI

Sono stati selezionati 100 pazienti che presentassero patologie aggredibili con laser vascolari trans-dermici e che presentassero controindicazioni o resistenza al trattamento convenzionale secondo linee guida. Sono stati inclusi pazienti con cicatrici ipertrofico/cheloideo, verruche virali e plantari, striae distensae rubare, rosacea del viso ed infine carcinomi basocellulari (variantesuperficiale). Aggiornamento della casistica recentemente presentata.

RISULTATI

Il 100% ha mostrato una buona interazione laser-tessuto; Nel 93% dei casi [14/15] di Ca Basocellulari si è raggiunta la completa risoluzione dopo 1-4 sessioni con follow-up a 12 mesi (dove valutabile); Il 75% dei pazienti con Striae Distensae [6/8] ha considerato soddisfacenti i risultati ottenuti; Nell’85% dei casi [17/20] si è giunti alla risoluzione delle lesioni virali in 1-4 sessioni

CONCLUSIONI

Il DYE laser 595nm trova applicazione in tutti quei pazienti che presentino controindicazioni alla chirurgia tradizionale e nei casi di resistenza e/o recidiva ad altri trattamenti con buona tollerabilità e scarsi o minimi effetti collaterali. Il campo di azione di questo apparecchio laser si estende ben oltre le lesioni primitivamente vascolari, trovando molteplici applicazioni sia nel campo estetico sia in quello dermatologico e dermo-oncologico. Sono a oggi oggetto di studio diverse patologie in cui estendere l’utilizzo di questa lunghezza d’onda che offre elevati livelli di sicurezza dal punto di vista del risultato cosmetico.

FLASH-LAMP PULSED-DYE LASER: NUOVE FRONTIERE TERAPEUTICHE.

 

Obiettivi

Il dye (FPDL) è una tecnologia laser non ablativa che dal 1988 viene utilizzata con successo nel trattamento delle lesioni vascolari, per le quali rappresenta essere ancora oggi la terapia d’elezione.

Negli ultimi anni tale tecnologia ha avuto una evoluzione unica nel mondo delle luci a nostra disposizione. Può pertanto essere considerata una fonte polivalente per il trattamento di patologie cutanee non esclusivamente vascolari.

Materiali e Metodi

Ultimamente il Dye laser viene utilizzato per la cura di varie manifestazioni cutanee accomunate dalla componente vascolare, tra queste: cheloidi e cicatrici ipertrofiche, acne rosacea, couperose, cheratosi attiniche, foto invecchiamento, etc.

Risultati

La tecnologia ha dimostrato essere sicura, ben tollerata ed estremamente efficace al punto da potersi considerare come una alternativa o un valido complemento per la cura delle condizioni sopracitate.

Conclusioni

Sebbene FPDL sia il laser specifico per la cura delle lesioni vascolari superficiali, risultati assai promettenti sono stati osservati nel trattamento di altre patologie. La tecnologia, tuttavia, va sempre utilizzata con grande cura ed attenzione in casi clinici correttamente selezionati.

Ulteriori approfonditi studi andranno condotti prima di potere standardizzare un metodo sicuro e protocolli specifici per l’ampliamento delle indicazioni di utilizzo.

 

 

 

DOTT CARELLA DOMENICO-DOTT DI GREGORIO CARLO

 

 

 

ODDO A.

 

TITOLO RELAZIONE:

EPILAZIONE MEDICA: COME-QUANDO-PERCHÈ

INTRODUZIONE, OBIETTIVI SPECIFICI, SCOPO DELLO STUDIO

L’obiettivo è mostrare come l’evoluzione tecnologica nel campo dell’epilazioni abbia portato allo sviluppo di macchinari sempre più performanti; comparazione e limiti delle varie tecnologie.

MATERIALI E METODI

Pazienti coinvolti 30

Criteri di inclusione: età tra 18 e 55 anni di entrambi i sessi

Criteri di esclusione: patologie endocrine, fototipo V, cute abbronzata

Trattamento in tre sedute T0+T30+T60 Più altre 2 alla ricrescita

Controllo e riscontro clinico a un mese da ogni seduta

Metodi di misurazione ed analisi: Fotografia Digitale standardizzata, Feedback pazienti

 

RISULTATI

I risultati hanno portato l’evidenza di notevole miglioramento dell’efficacia delle nuove tecnologie a Diodo rispetto alle macchine della scorsa generazione, con una capacità di lavorare in sicurezza e efficacia anche su fototipo IV

CONCLUSIONI

Il trattamento con laser a Diodo ha avuto un riscontro positivo su tutti i pazienti trattati, con risultati superiori alle aspettative per efficacia e durata del risultato

KEYWORDS

Epilazione medica, Diodo, Alessandrite, Ipertricosi

 

BODAREVA A.

 

TITOLO RELAZIONE:

TRATTAMENTI NON INVASIVI DI MEDICINA ESTETICA POSSIBILI DURANTE L’ESTATE. VALUTAZIONE DEI CASI CLINICI.

Amira Bodareva – Medico Chirurgo Plastico ed Estetico

INTRODUZIONE, OBIETTIVI SPECIFICI, SCOPO DELLO STUDIO

I trattamenti non invasivi sono le procedure utilizzate per favorire la stimolazione della produzione del collagene e la tonificazione della cute con la riduzione delle cellule adipose. Viene utilizzata la tecnica con la radiofrequenza bipolare abbinata al vacuum per viso, collo, decolté e mani. Invece per il corpo viene utilizzata la tecnica con radiofrequenza tripolare abbinata a vacuum, ultrasuoni a bassa frequenza e crioliposculpt. In tempi brevi gli accumuli di grasso localizzato e/o ritenzione idrica contemporaneamente lassità cutanea migliorano sufficientemente. Possibile intervenire nei distretti corporei braccia, addome, fianchi, glutei e gambe.

La prerogativa di tali trattamenti  è che non sono invasivi e possono essere effettuati durante il periodo estivo senza le problematiche connesse all’esposizione ai raggi solari.

MATERIALI E METODI

Sono stati trattati 100 pazienti (20 maschi e 80 femmine) di età compresa tra i 28 e i 75 anni, per un periodo di 8 settimane con trattamenti settimanali della durata - secondo i casi - dai 30 ai 50 minuti a seduta.

I trattamenti sono stati eseguiti per problematiche inerenti lassità cutanea al viso, collo, decolté, braccia, mani e con adiposità localizzata e/o ritenzione idrica addome, fianchi, glutei e gambe.

RISULTATI

Già dopo 3 – 6 trattamenti - periodo di 3 - 6 settimane – ho registrato una significativa riduzione centimetrica di 1cm alle braccia, 2,5cm alle gambe, 3,5 – 4,5cm all’addome. Inoltre si è riscontrato un significativo miglioramento del collo, del viso e decolté, come evidenziabile da documentazione fotografica effettuata prima, durante e dopo il trattamento.

CONCLUSIONI

Dalle valutazioni preliminari emerge un netto miglioramento delle adiposità localizzate e della lassità cutanea attestata dalle misurazioni perimetriche e comparazioni iconografiche pre e post trattamento.

KEYWORDS

Trattamenti non invasivi, trattamenti durante l’estate, medicina estetica nel’estate, lassità cutanea, radiofrequenza bipolare con vacuum, radiofrequenza tripolare con vacuum, ultrasuoni a bassa frequenza, crioliposculpt, adiposità localizzata, cellulite, ritenzione idrica.

 

“TRATTAMENTO DELL’AGEING E DEGLI INESTETISMI DI VISO E CORPO CON RF MULTISORGENTE AD 1 MHZ DI NUOVA CONCEZIONE, FRAZIONATA AD AGHI ED A STAMPO, COMBINATA CON TCA-H2O2.”

 

INTRODUZIONE, OBIETTIVI, SCOPO DELLO STUDIO

Per il trattamento degli inestetismi del viso (ageing, lassità, esiti cicatriziali, ecc.) e del corpo (lassità tessutali, smagliature, ecc.) vengono presentate le esperienze ottenute con una piattaforma di RF multisorgente ad 1 MHz, di nuova concezione, in quanto fornita di più generatori (da quattro a sei, ognuno con picco di 85 watt, che operano in sequenza di fase, così da consentire una maggiore profondità di penetrazione del segnale) munita anche di manipoli frazionati a stampo e/o ad aghi; è stata valutata anche l’opportunità di associare un “medical-device” a base di TCA al 33%, complessato con H2O2. Vengono valutate, in funzione delle singole situazioni da trattare, le più opportune opzioni da scegliere.

MATERIALI E METODI

Il protocollo ha previsto l’impiego, per il trattamento di tali inestetismi, di RF a stampo e/o ad aghi per un minimo di 2/4 sedute totali a cadenza mensile, seguite da applicazione di TCA/ H2O2 ed eventualmente intervallate da sedute settimanali di RF non frazionata, associata sempre a TCA/H2O2. La novità del trattamento è tutta nella combinazione, nella stessa seduta, dei due terminali frazionati, prima quello ad aghi, seguito immediatamente dopo da quello a stampo. Alle pazienti, sottoposte a tale procedura è stata applicata, prima del trattamento, una formulazione  anestetica i crema.

 

RISULTATI

Oltre il grado di soddisfazione delle Pazienti, principalmente legato al risultato, ma anche ad un minore disagio durante il trattamento, per la rapidità di esecuzione, e nel post, per il modesto down-time, per una più corretta valutazione dei risultati clinici, viene presentata una adeguata iconografia, “pre e post” trattamento, acquisita sia con apparecchiatura fotografica digitale che con un “sistema fotografico” innovativo, ma ampiamente consolidato, in grado di rilevare la texture cutanea ed i contenuti in melanina ed emoglobina.

CONCLUSIONI

L’impiego di questa RF multisorgente, con le caratteristiche evidenziate, sembra offrire, con i manipoli frazionati a stampo e ad aghi, eventualmente anche associati nella stessa seduta, risultati significativi in termini di efficacia sulla qualità della texture, rapidità di esecuzione, ridotta numerosità e frequenza delle sedute e quindi migliore compliance per le pazienti; con nullo o minimo downtime

 

KEYWORDS

radiofrequenza multisorgente frazionata, medical device, TCA modulato con H2O2

AUTORI: F.P.ALBERICO (Napoli), R.CASTELLANA (Trieste)

EPILAZIONE LASER MEDIANTE LASER DIODO 755\810 NM: EFFICACIA, TOLLERABILITÀ E SICUREZZA

  1. Bianca

INTRODUZIONE

L’epilazione mediante tecnologia laser è un metodo efficace, sicuro e dal risultato stabile nel tempo, per la rimozione dei peli superflui.

La procedura presentata comporta pochi effetti indesiderati consistenti in dolore momentaneo, legato al tempo di esecuzione della procedura, rossore e edema perifollicolare transitorio. Pochi casi in letteratura descrivono comparsa di porpora di breve durata. 

MATERIALI E METODI

Sono stati analizzati i trattamenti eseguiti su 30 pazienti: 19 presentavano fototipo II,  10 fototipo III, 1 fototipo IV. Tutti i pazienti sono stati sottoposti da un minimo di 5 sedute fino a un massimo di 7 sedute, a distanza di 4-6 settimane a secondo della zona da trattare. Le zone trattate comprendevano : viso, ascelle, inguine e arti. Di tutti i pazienti è stata valutata la progressiva diminuizione della densità dei peli (efficacia del trattamento) con questionario e documentazione fotografica, la tollerabilità al trattamento e la comparsa di eventuali  effetti collaterali. Tutti i pazienti trattati ripeterebbero il trattamento.

RISULTATI

Tutti i pazienti hanno valutato come molto significativa, già dalla prima seduta, la riduzione progressiva della densità dei peli. Il 100% dei pazienti trattati ha presentato effetti collaterali esclusivamente comuni e di breve durata e la procedura è stata tollerata da tutti i pazienti. Il controllo a due mesi dall’ultima seduta ha dimostrato stabilità del risultato raggiunto.

CONCLUSIONI

La metodica si dimostra efficace e sicura, inoltre si adatta alla maggior parte dei fototipi e tipi di pelo. Il numero di sedute è variabile a secondo del fototipo e della zona da trattare, risultando in tutti i casi inferiore alle 8 sedute. La curva di apprendimento della metodica è rapida.

QUANDO E PERCHÉ UN LASER A PICOSECONDI NON SERVE SOLO PER RIMUOVERE TATUAGGI E LESIONI PIGMENTATE BENIGNE

Matteo Tretti Clementoni, MD – Valerio Pedrelli, MD – Giovanna Zaccaria, MD

Laserplast – Milano – Italy

La tecnologia a picosecondi non solo permette una maggiore efficacia (in termini di riduzione del numero totale di sedute e assenza di effetto ghost al termine del trattamento) nel trattamento dei tatuaggi ma permette di trattare svariate altre condizioni patologiche. Se si esclude la possibilità di trattare le lentigo simplex il vero valore aggiunto di questa tecnologia è la sua applicazione frazionata. La concentrazione di altissime quantità di energia in spot molto piccoli permette di generare plasma e quindi di indurre la formazione di LIOB ILaser induced optical breakdown) in prossimità della giunzione dermo-epidermica o nel derma papillare. Questo danno meccanico induce il rimodellamento del collagene e può quindi essere utile nel trattamento delle cicatrici o nei soggetti affetti da melasma renitenti alle usuali terapie chimiche. I diversi usi di questa nuova tecnologia verranno descritti nel dettaglio

FERRARI

 

UNO STUDIO COMPARATIVO VALUTA LA SICUREZZA DELLA PROCEDURA HIFU (ULTRASUONO FOCALIZZATO) NEL RINGIOVANIMENTO CUTANEO UTILIZZANDO UN TRASDUTTORE FORATO (CENTRELESS) RISPETTO AL TRASDUTTORE A FORMA PARABOLICA CONVENZIONALE.

 Introduzione:La procedura con ultrasuoni focalizzati (HIFU) è dimostrata essere un'efficace modalità di ringiovanimento cutaneo, tuttavia le prove sulla sicurezza del trattamento rimangono ancora limitate. Un'analisi della letteratura che descrive l'uso del trasduttore focale convenzionale è stata effettuata e confrontata con l’utilizzo della tecnologia che utilizza un trasduttore con foro centrale (centreless).

Materiali e metodi

E’ stata effettuata una ricerca sulla letteratura medica disponibile, utilizzando le parole chiave: ultrasuoni focalizzati ad alta intensità, parametri della procedura, sicurezza e condizione della pelle. Gli articoli pubblicati sono stati analizzati e confrontati con i dati di una serie di 150 procedure eseguite nel nostro centro utilizzando la tecnologia con trasduttore con foro centrale (centreless).

Risultati

Un articolo pubblicato, contempla l’utilizzo di un trasduttore focale utilizzato su pelle suina ex vivo ed ha mostrato un TCP Thermal Coagulation Point (punto focale) più ampio del previsto. È stato inoltre confermato che il tessuto adiposo ha subito una lesione collaterale all’effetto termico prodotto dall’ultrasuono.

In confronto, l'uso della tecnologia del trasduttore con foro centrale (centreless) ha dimostra un TCP Thermal Coagulation Point (punto focale) più circoscritto, evitando inutili e dannose propagazioni di calore.

Conclusioni

L'uso della tecnologia HIFU che utilizza un trasduttore con foro centrale (centreless) non solo permette una procedura meno dolorosa e la possibilità di utilizzare una maggiore fluenza, ma permette di circoscrivere il TCP Thermal Coagulation Point (punto focale) alla profondità desiderata. Questo supporta la nostra teoria che il TCP Thermal Coagulation Point (punto focale) prodotto da un trasduttore con foro centrale è più preciso, e permette un maggior controllo della procedura con risultati migliori ed in assenza di effetti collaterali.

D.ssa Noura LEBBAR

Medicina Estetica & Anti-Age

              Milano

          TITOLO:

          LA NUOVA ENERGIA PLASMA: COME OTTENERE LA MASSIMA  NEOCOLLAGENESI SENZA RISCHIO DI PIGMENTAZIONE SECONDARIA SU FOTOTIPIA SCURI.

INTRODUZIONE

L’introduzione, circa 10 anni fa*1, della tecnologia plasma nell’ambito della medicina estetica ha creato un immediato e forte entusiasmo ed euforia negli operatori del settore per gli straordinari effetti anti-aging di questa nuova forma di energia. L’entusiasmo, però, è rapidamente svanito quando si sono manifestati i primi effetti collaterali, tra cui iper-pigmentazione cutanea secondaria. Siamo ben coscienti che l’iper-pigmentazione è uno degli effetti collaterali non concepibili nell’ambito della medicina estetica, che ha come scopo principale l’eliminazione delle imperfezioni e ha l’obbligo di dare un risultato.

Le suddette problematiche erano e sono causate da un danno termico eccessivo che comporta un processo infiammatorio importante che iper-stimola la melanogenesi e porta, quindi, alla iper-pigmentazione delle aree trattate, soprattutto nei fototipi più scuri.

MATERIALI E METODI

Il Dispositivo

Nel sistema D.A.S. medical si è ovviato a questo problema permettendo la modulazione non solo della potenza, ma anche della frequenza. Ciò significa che l’operatore può decidere, in base a fototipo, tipo di pelle (spessa o sottile) e trattamento, sia la quantità di tessuto da rimuovere, sia il danno termico causato in un arco di tempo nel medesimo punto.

La modulazione della frequenza permette al medico di avere totale controllo sul trattamento e di agire in totale sicurezza essendo certo di poter evitare l’insorgenza di iper-pigmentazioni secondarie su tutti i fototipi.

La Mia Esperienza Personale

Nella mia esperienza con il plasma ho trattato più di 500 pazienti di tutti i fototipi e per diverse indicazioni con grande soddisfazione sia personale sia dei pazienti. In questo articolo focalizzeremo la nostra attenzione su tre pazienti con fototipo intermedio (IV/V) trattate per un ringiovanimento palpebrale superiore (pazienti A e B) e combinato superiore/inferiore (paziente C).

Il Trattamento

Alle pazienti non viene prescritta nessuna medicazione precedentemente al trattamento. Mezz’ora prima della seduta si applica crema anestetica (Lidocaina 30%); non è necessaria anestesia iniettiva in quanto il sistema attua una sublimazione degli strati superficiali della cute senza penetrare in profondità e senza intaccare le strutture coinvolte nella sensazione del dolore.

Le impostazioni di frequenza e potenza ottimali per effettuare il trattamento della lassità alle palpebre sono quelle intermedie. Nella scelta delle impostazioni è molto importante tenere presente sia il fototipo sia il grado di lassità. Ad esempio, maggiore sarà la lassità e più alta potenza potremo utilizzare per avere un effetto shrinking maggiore; sui fototipi alti dovremo utilizzare frequenze medio-basse; mentre sui fototipi più chiari si potranno utilizzare frequenze più elevate. In tutte le pazienti si sono utilizzate impostazioni medie di frequenza e potenza poiché tutte presentavano un fototipo medio-alto.

Per quanto concerne la tecnica di trattamento si tratta di quella a spot triangolari sull’intera area interessata da eccesso cutaneo o lassità. Utilizzo e consiglio questa tecnica, che si ispira alla tecnologia frazionata dei laser, perché dà esiti post-trattamento meno intensi rispetto alla tecnica lineare e permette una guarigione più veloce, lasciando aree di tessuto sano intervallate da aree trattate.

A seguito del trattamento consiglio alle pazienti la disinfezione cutanea dell’area trattata con clorexidina 2 volte al dì e a seguito della caduta della crosta, circa 5 giorni dal trattamento, l’utilizzo di un filtro solare per una durata di 3 settimane circa.

Si può prescrivere anche una terapia corticosteroidea, assunzione di betametasone (3mg il giorno del trattamento e a scalare di 1 mg nei due giorni successivi), che permette la riduzione dell’edema post-operatorio. Sarebbe però preferibile evitare tale terapia, a patto che la paziente sia d’accordo, visto che l’infiammazione cutanea post-operatoria è molto utile per la stimolazione della neo-collagenogenesi grazie ai mediatori chimici rilasciati come HSP47 & HSP72 (Heat Shock Protein)*2, IL (Interleuchine) e FGF (Fibroblast Growth Factor).

Oltre alla neocollagenesi indotta dall’ energia plasma, assistiamo anche ad una riduzione notevole dell’espressione dei Metalloproteinase al livello della matrice extracellulare *3 ; questo fenomeno spiega la velocità della riparazione cutanea conseguente ad un trattamento con plasma.  

 

RISULTATI

Le tre pazienti, tutte con fototipo IV/V, di età compresa tra i 50 e i 55 presentavano una lassità moderata/alta.

La paziente A, foto prima/dopo 1 e 1 bis, presentava una lassità moderata ed è stata sottoposta a una sola sessione trattando la sola palpebra superiore. Il trattamento verteva ad aprire maggiormente l’occhio e a rendere la palpebra meno pesante e floscia. Le foto di controllo sono state scattate a 4 mesi di distanza dal trattamento e la paziente riportava tessuto più disteso e uno sguardo più giovane.

La paziente B, foto prima/dopo 2, presentava un appesantimento della palpebra superiore. È stata sottoposta a 2 sessioni di trattamento distanziate l’una dall’altra di 3 mesi. La foto di controllo è stata scattata a 2 anni dalla prima sessione. La paziente presentava uno sguardo più aperto.

La paziente C, foto prima/dopo 3 e 3 bis, presentava una lassità superiore importante e tessuto rugoso e lasso nella palpebra inferiore. È stata sottoposta a 3 sessioni per la palpebra superiore e una sessione per la palpebra inferiore, contemporanea alla seconda sessione alla palpebra superiore. La foto di controllo è stata scattata a 8 mesi dal primo trattamento e a 7 mesi dal secondo trattamento. La lassità superiore è visibilmente ridotta e il tessuto della palpebra inferiore si presenta disteso.

Nessuna delle pazienti ha presentato esiti di iper-pigmentazione a seguito del trattamento.

CONCLUSIONI

 

Il dispositivo medico DAS Medical permette la realizzazione di diversi trattamenti Dermo-Estetici, dalla rimozione di un fibroma cutaneo alla blefaroplastica medica, in totale sicurezza. Essendo l’unico dispositivo medico con la possibilità di modulare la frequenza, ho trattato fototipi scuri senza alcun rischio di iper-pigmentazione secondaria ottenendo la massima neocollagenesi.

 

*1 I primi articoli sulla tecnologia al plasma sono stati pubblicati nel 2006/2007.

*2 Li X, Fang L, Huang L. In vivo histological evaluation of fractional ablative microplasma radio frequency technology using a roller tip: an animal study. Lasers Med Sci 2015 Dec; 30(9):2287-94.

           *3 Shao PL, Liao JD, Wong TW & all. Enhancement of wound Healing by Non-ThermalN2/Ar Micro-Plasma Exposure in Mice with Fractional CO2 Laser induced wounds. Plos One, 2016 Jun 1; 11(6)

Paziente A

Foto 1: Ringiovanimento palpebrale superiore con D.A.S. medical.

1 sessione di trattamento; foto di controllo a 4 mesi

Foto 1 bis: Ringiovanimento palpebrale superiore con D.A.S. medical.

1 sessione di trattamento; foto di controllo a 4 mesi.

 

Paziente A

Foto 2: Ringiovanimento palpebrale superiore.

2 sessioni di trattamento; foto di controllo a 2 anni dal primo trattamento.

Paziente C

Foto 3: Ringiovanimento Palpebrale Superiore e Inferiore. 3 sessioni di trattamento; foto di controllo a 8 mesi dal primo trattamento controllo a 8 mesi dal primo trattamento.

Foto 4: 10 giorni dopo una sola seduta

Dove siamo

Via San Francesco d'Assisi 4/A
20122 Milano - Italia

Contatti

Tel: +39 02 86 45 37 80
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Selezione lingua

Social Network

Copyright © 2017 - MEDICINA ESTETICA - Agorà Società Italiana di Medicina Estetica - Milano
Powered by Digigreg