CHIRURGIA DEL CORPO LIPOLASERSYSTEM CON K-BLUE-LASER: NUOVA TECNICA

MINI INVASIVA COMBINATA DI LASERLIPOLISI CON ASPIRAZIONE COASSIALE

Angelo Serraglio

Una metodica perfezionata che si avvale di un raggio laser per intervenire con precisione sui cuscinetti localizzati nei vari distretti del corpo. Si tratta della "laser lipolisi con aspirazione coassiale “che, come dice il nome stesso, si basa sull'utilizzo di una fonte laser. Questa metodica permette di abbinare, in un unico intervento, tre azioni molto utili per chi desidera ridisegnare e perfezionare una zona critica: scioglie, aspira e retrae. Il sistema utilizza un'emissione laser di 3 lunghezze d'onda 450 nm, 660 nm, 980 nm (K-­‐Blue-­‐ laser) generate da un diodo e veicolata in contatto diretto con il tessuto adiposo da una Cannula per liposuzione connessa a sua volta ad un manipolo con aspirazione. La cannula che può variare dai due ai quattro mm di diametro, è collegata alla Speciale apparecchiatura che funzione come fonte laser ad una macchina aspirante. Il medico usando una sola cannula azionata da un pedale può così effettuare sia la lipolisi sia la lipoaspirazione: mentre il laser scioglie il grasso, lo aspira con la stessa cannula. La metodica viene generalmente eseguita in anestesia locale, anestesia tumescente con soluzione di Klein e leggera sedazione, in ambiente rigorosamente sterile e assistenza dell'Anestesista. Si possono trattare tutti i distretti corporei caratterizzati da grasso localizzato in eccesso. La coagulazione dei vasi sanguigni provocata dal laser minimizza l'ematoma nell'area trattata, mentre la tunnelizzazione del tessuto adiposo risulta molto più "gentile" rispetto a quella eseguita con la liposuzione classica, grazie al taglio termico  dato dal laser, si utilizza una fibra laser di 320 micron. Questo secondo effetto aiuta il chirurgo a modellare il corpo del paziente, per ottenere la forma desiderata e riduce significativamente edemi e dolore. Inoltre, il calore emesso dalla punta del laser determina un ottimo effetto di detrazione del tessuto cutaneo (effetto lifting postumo all'intervento). La durata della procedura è variabile: in genere per trattare cosce esterne, cosce interne e ginocchia occorrono 60-­‐80 minuti. Si tratta comunque di un metodo rapido e soft. Alla fine dell'intervento si procede alla medicazione. Non è necessario usare punti di sutura, basta una garza sterile e un assorbente. Sull'area trattata viene applicata una guaina compressiva, che va indossata per 3-­‐4 settimane. Si consiglia riposo di due giorni e poi si può tornare alle normali attività. Dopo otto giorni dall'intervento, si propone come parte integrante del metodo, un ciclo di dieci sedute di linfodrenaggio manuale di Vodder, per velocizzare i tempi di guarigione. Esperienza clinica ad oggi con questo laser su pazienti n.95donne e n.56 uomini con età compresa tra 25 e 60 anni. Trattamento eseguito nei vari distretti del corpo: braccia, mento, addome, fianchi, sottoascella, cosce esterne, cosce interne, ginocchia, polpacci, caviglie e seno in caso di ginecomastia. La tecnica di liposuzione "Lipolasersystem", grazie alla tecnologia K-­‐Blue-­‐Laser, si evolve ulteriormente, dando luce alla "Laser lipolisi con aspirazione coassiale". Un metodo rivoluzionario che permette non soltanto di sciogliere il grasso, ma contemporaneamente di aspirarlo, riducendo i tempi operativi e assicurando un'ottima detrazione del tessuto cutaneo. Risultati migliori e minore invasività: se le cellule adipose sono liquefatte è più facile asportarle, evitando un approccio "pesante", da cui la definizione di "tecnica dolce". La zona trattata subisce traumatismi di entità molto bassa e, la conseguenza, si riduce la sensazione di dolore e la formazione di edemi in fase post-­‐ operatoria. L'utilizzo del laser, riduce il sanguinamento durante l'operazione e gli ematomi successivi al trattamento: infatti il calore emesso dal   laser determina il coagulo dei vasi sanguigni della zona, riducendo il rischio di emorragie. Il rischio di creare buchi e irregolarità nei tessuti, a causa dell'asportazione del grasso, viene notevolmente ridotto rispetto alla liposuzione classica. L metodo proposto si è inoltre dimostrato efficace per il suo effetto di retrazione cutanea (tightening) specie su pazienti di età avanzata. Un ottimo incentivo per aumentare la casistica

Florian C. Heydecker

Direttore Dermo Laser Clinic, Vimercate (MB) – Docente Scuola di Laserterapia e di Medicina Estetica Agorà, Milano

 

TITOLO RELAZIONE

CARBOSSITERAPIA: SICUREZZA ED EFFICACIA NELLA TONIFICAZIONE TISSUTALE E NEL MODELLAMENTO CORPOREO

 

INTRODUZIONE, OBIETTIVI SPECIFICI, SCOPO DELLO STUDIO

La pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica (PEFS) rappresenta, in campo medico estetico, un frequente riscontro da parte degli specialisti ed un cruccio costante da parte delle pazienti. La PEFS, erroneamente detta cellulite, è una patologia notevolmente diffusa che si manifesta in soggetti geneticamente predisposti.

MATERIALI E METODI

Per carbossiterapia si intende l’utilizzo dell’anidride carbonica (CO2) allo stato gassoso a scopo terapeutico, che trova la sua indicazione in tutte quelle situazioni cliniche in cui è necessario riabilitare la microcircolazione, esplicando i suoi effetti principalmente attraverso i fattori che regolano a breve termine il flusso ematico tissutale locale.

RISULTATI

I pazienti affetti da PEFS, inclusi nello studio, si sono sottoposti consensualmente a 10 sedute di infiltrazione di CO2 allo stato gassoso a livello trocanterico, distanziate le prime 6 applicazioni di 7 giorni una dall’altra, e di 14 giorni le successive 4 applicazioni. Tutte le pazienti trattate hanno evidenziato un miglioramento clinico della compattezza tessutale ed una riduzione della circonferenza bitrocanterica, oltre alla riduzione, dalle pazienti riferita, del gonfiore e della pesantezza degli arti inferiori. Nel corso della terapia non si sono evidenziati effetti aversi (AE) degni di nota.

CONCLUSIONI

I dati raccolti suggeriscono che la carbossiterapia costituisce un metodo efficace e di alto profilo di sicurezza per la terapia della PEFS.

KEYWORDS

Carbossiterapia – Microcircolazione

MEDICAL DEVICE

DERMOCARBO® by DERMOAROMA Group

Florian C. Heydecker

Director of Dermo Laser Clinic in Vimercate (MB) – Lecturer at the Milan School of Aesthetic Lasertherapy and Medicine Agorà

 

 

Florian C. Heydecker

Direttore Dermo Laser Clinic, Vimercate (MB) – Docente Scuola di Laserterapia e di Medicina Estetica Agorà, Milano

 

TITOLO RELAZIONE

CRIOLIPOLISI PER LA RIDUZIONE DELL’ADIPOSITÀ LOCALIZZATA: VALUTAZIONE DI SICUREZZA ED EFFICACIA

 

INTRODUZIONE, OBIETTIVI SPECIFICI, SCOPO DELLO STUDIO

Nel trattamento delle adiposità localizzate, sempre più spesso vengono richiesti interventi efficaci, ma che allo stesso tempo siano poco invasivi, poco dolorosi e di facile esecuzione, il tutto possibilmente con tempi di recupero brevi per il paziente. La criolipolisi, di recente introduzione in campo medico estetico, sembrerebbe possa soddisfare quanto richiesto da medici e pazienti, e di cui abbiamo valutato l’efficacia ed il profilo di sicurezza. Il metodo prevede il raffreddamento transdermico controllato dell’area di adiposità localizzata interessata ad una temperatura costante di -8°C per 70 minuti, inducendo, attraverso il processo di apoptosi, la distruzione selettiva e la successiva eliminazione delle cellule adipose subcutanee.

MATERIALI E METODI

Abbiamo selezionato pazienti di sesso femminile e maschile, di età compresa tra i 20 e 70 anni, che presentavano adiposità localizzate addominali subcutanee-sovrafasciali misurate di plica tra i 25 e 60 mm. Prima dell’unico trattamento effettuato, e a distanza di sei settimane, attraverso plicometria sono state misurate le adiposità localizzate addominali anteriori e circonferenziali, oltre alla documentazione fotografica digitale effettuata dello stato pre/post trattamento.

RISULTATI

I pazienti inclusi nello studio, a distanza di sei settimane hanno evidenziato una diminuzione della plica addominale trattata, misurata tra i 20 e 50 mm. In alcuni casi, nell’area trattata si sono evidenziati transitoriamente effetti collaterali, quali una leggera dolenzia, edemi e/o ecchimosi lievi, parestesia moderata, che senza intervento medico si sono spontaneamente risolti.

CONCLUSIONI

I dati raccolti suggeriscono che la criolipolisi costituisce un nuovo metodo efficace e di alto profilo di sicurezza per la riduzione dell’adiposità localizzata addominale.

KEYWORDS

Criolipolisi – Apoptosi

MEDICAL DEVICE

YETI® by ITS Group

DELL’AVANZATO 

TRATTAMENTO MINI-INVASIVO DELLA CELLULITE IN 80 PAZIENTI CONSECUTIVI

Introduzione: Nell’Ottobre del 2016, tra i primi in Europa, ho iniziato la mia sperimentazione su un nuovo trattamento mini-invasivo clinicamente testato per migliorare le depressioni della cellulite per almeno quattro anni in una solo seduta. Questa procedura è attualmente l’unica approvata dalla FDA americana.

Materiali e Metodi: Riportiamo la nostra esperienza dopo 18 mesi su 80 pazienti (78F; 2M) con cellulite trattata in una singola seduta. I pazienti sono stati selezionati e classificati con la Cellulite Severity Scoring (CSS) semplificata. Le valutazioni post-trattamento sono state effettuate dopo 7 giorni (T7) e 14 giorni (T14) in tutti gli 80 pazienti, dopo 30 giorni (T30) in 77 pazienti, dopo 90 giorni (T90) in 72 pazienti, dopo 180 giorni (T150) in 65 pazienti, dopo 12 mesi e 15 mesi in 50 pazienti (78F; 2M) e dopo 18 mesi in 3 pazienti (2F; 1M). Per la rilevazione dei risultati sono state valutate fotografie del soggetto e la Scala Globale di Miglioramento Estetico (GAIS: Global Aesthetic Improvement Scale). Sono state anche registrate la soddisfazione del paziente secondo la scala a 5 punti di Likert e il livello di dolore utilizzando la Visual Analog Scale (VAS). Il trattamento dura circa 45-65 minuti. Dopo aver disegnato le depressioni della cellulite, viene applicato il dispositivo che distende e stabilizza il tessuto in una camera sottovuoto mentre viene somministrato l’anestetico locale. Successivamente viene eseguito un preciso e mini-invasivo rilascio dei tessuti connettivi sottocutanei (subcision guidata) con l’utilizzo di una micro-lama senza tagli o incisioni. Abbiamo trattato in sicurezza dalle 6 alle 55 depressioni in un’unica seduta. Dopo il trattamento viene applicata una leggera compressione e i pazienti possono immediatamente tornare alla loro vita quotidiana.

Risultati: La procedura ha trattato con successo le cause strutturali primarie della cellulite in tutti gli 80 pazienti con un range di 15-30 depressioni nel 74% dei casi, 6-14 nel 15% e 31-55 nell’11%. Riguardo la soddisfazione a T90, 64 patients (88,89%) su 72 erano molto soddisfatti (5) o soddisfatti (4) mentre solo 8 pazienti (11,11%) erano scarsamente soddisfatti o non insoddisfatti (3); gli ottimi risultati sono stati confermati anche a T180, a 12 mesi e a 15 mesi, con i primi 3 pazienti trattati che a 18 mesi si confermano molto soddisfatti (5) o soddisfatti (4). Nella nostra esperienza nessun paziente è risultato insoddisfatto (2) o molto insoddisfatto (1). Eventi avversi transitori dovuti al trattamento sono stati di lieve entità e gli effetti collaterali più comuni registrati sono stati indolenzimento e lividi. La scala GAIS mostra che il punteggio medio pre-trattamento di 3.6 decresceva a 1.2 al (T90) e a 1.1 al T180, 12 mesi e 15 mesi, arrivando a 1.0 nei 3 pazienti controllati a 18 mesi. La scala visiva analogica (VAS - Visual Analog Scale) risulta essere 2.2 a T7, 1.8 a T14 e 0 da T90 in avanti. Nessuno degli 80 pazienti ha modificato il peso di oltre il 10%, altrimenti sarebbe stato escluso dal presente studio.

Conclusioni: Questa rivoluzionaria procedura contro gli inestetismi della cellulite approvata dalla FDA americana, combina un metodo collaudato ma oramai obsoleto, la subcision, con una tecnologia innovativa per trattare le cause strutturali primarie della cellulite nella parte posteriore delle cosce e sui glutei. Questo studio ne conferma la sicurezza e l’efficacia grazie alla precisione del rilascio controllato dei tessuti con la guida della camera sottovuoto, efficacia comprovata dalla globale soddisfazione dei pazienti.

 

Keywords: cellulite, mini-invasivo

CARBOSSITERAPIA E MEDICINA ESTETICA: PROTOCOLLI COMBINATI, NUOVE ACQUISIZIONI E  CONSIDERAZIONI  DOPO 20 ANNI DI ESPERIENZA

Leda Moro (Roma), Sandra Bertollini (Roma), Annamaria Malgioglio (Roma), Stefania D’Iddio (Roma)

 

INTRODUZIONE

Di questa ormai storica ed avallata terapia, ormai diffusa in molti campi clinici e presente nella realta’ medico estetica da circa due decenni, non ci soffermeremo a descrivere le caratteristiche chimico-fisiche ormai note a tutti, ma mostreremo prevalentemente le nostre casistiche degli ultimi anni in un’analisi multicentrica sull’applicazione in molti e nuovi inestetismi da sola o in associazione ad altre terapie.

MATERIALI E METODI

Gli apparati utilizzati nella nostra ricerca sono device medici approvati dal ministero della salute e certificati nella comunità europea, adeguati alla somministrazione iniettiva sottocutanea di anidride carbonica medicale. Dopo venti anni di esperienza, i campi di applicazione rappresentati nel nostro lavoro riguardano statistiche numeriche riferite all’ultimo biennio “2016/2018 che in ordine di frequenza sono: cellulite e body contouring (10.000 casi), lassità cutanea (4000 casi), smagliature e cicatrici (2000 casi), adiposità localizzate viso- collo (1500), borse palpebrali (1000 casi). Di ciascuna casistica preciseremo numericamente i dati della carbossiterapia utilizzata da sola e/o in associazione sinergica ad altre terapie, valutando i protocolli che a nostro giudizio e secondo la nostra esperienza risultano più significativi. 

RISULTATI

Il nostro studio multicentrico ci trova concordi sulle applicazioni e sui risultati che questa terapia conferisce. Riteniamo comunque che l’utilizzo di macchinari adeguati e l’attenta esecuzione della terapia, con le giuste indicazioni sulla modalità di somministrazione e sulla tecnica, siano “parametri basilari” per la sua efficacia clinica, così come l’affiancamento di preziosi ed evoluti device di nuova generazione. I risultati assoluti ed incontrastati nel trattamento del body contouring e delle lassità cutanee, soprattutto nell’habitus ginoide, saranno affiancati da risultati non risolutivi ma di grande incoraggiamento futuro in tutti gli altri campi affrontati.

CONCLUSIONI

Pur vetusta, la carbossiterapia, soprattutto se affiancata dalle nuove tecnologie fisiche e soprattutto se eseguita dopo un training didattico accurato e con le giuste indicazioni, rappresenta la terapia elettiva nel body-contouring, e un’arma molto significativa per la nostra pratica medico estetica.

 

L' ALTERNATIVA MININVASIVA ALLA LIPOSUZIONE : LIPOEMULSIONE CON ULTRASUONI

Dott.ssa Egidi Sara

Medico Chirurgo n. 56341 O.d.M. Roma

 

OBIETTIVI

La soft liposcultura come trattamento alternativo alla liposuzione classica, eseguita in regime ambulatoriale, con la ripresa veloce alle attività quotidiane, e con minime complicanze post operatorie.

MATERIALI E METODI

L'emissione di onde ultrasonore, determinano un aumento della pressione endocellulare tale da provocare la rottura della membrana cellulare adipocitaria con la fuoriuscita del tessuto adiposo . Questo comporta la riduzione del volume e del numero degli adipociti con la conseguente riduzione delle adiposità localizzate. Gli ultrasuoni vengono emessi dalla estremità di una cannula in lega metallica di 2 mm di diametro. L'effetto cavitazionale sottocutaneo emulsiona il tessuto adiposo che una volta reso fluido viene aspirato e metabolizzato naturalmente. La tecnica di trattamento prevede un'unica seduta condotta in 3 fasi :

  • infiltrazione della soluzione tumescente di Klein mediante cannula 2 mm
  • effetto cavitazionale mediante micro cannule 2 mm
  • aspirazione del grasso emulsionato mediante cannula da 3/4 mm

RISULTATI e CONCLUSIONI

Tutti i pazienti hanno indossato una guaina contenitiva per almeno 4 settimane, il ciò ha permesso la ripresa alla normale attività lavorativa dopo 3 gg.

Il dolore post-operatorio è stato minimo. Non si sono verificate complicazioni maggiori e solo in un caso abbiamo avuto sieroma.

La lipoemulsione con ultrasuoni ha permesso una diminuzione media di cm 10.

Il miglioramento della retrazione cutanea nei sei mesi successivi si è verificato con l'associazione di carbossiterapia. In entrambi casi le irregolarità cutanee post-intervento sono state assenti o minime.

 

FACCHINI

MONITORAGGIO DELLA COMPOSIZIONE CORPOREA COME STRUMENTO DI FOLLOW-UP NEI PAZIENTI TRATTATI CON SHOCK TERMICO CRIOTERAPICO AFFETTI DA ADIPOSITÀ LOCALIZZATA.

La tecnica crioliposculpt, ormai valutata dal panorama scientifico come valida ed efficace, permette di trattare in modo selettivo accumuli adiposi. Attraverso infatti uno shock termico negativo progressivo al quale sono sottoposte le cellule adipose (raggiungiamo circa -10°), viene indotta la morte cellulare per apoptosi.

Accanto ad una aspirazione attiva, continua e personalizzabile utile a preservare effetti di atrofia vascolare e microcircolo, attraverso impulsi modulati a bassa frequenza si induce l’azione di campo elettromagnetico, implicato anche nel metabolismo cellulare. Queste due azioni in sinergia ottimizzano la sicurezza durante la procedura e i risultati ottenuti.

Obiettivo dell’esperienza clinica presentata è stato quello di partire da un’analisi diagnostica attraverso il calcolo della composizione corporea per mezzo di esame impedenziometrico tricompartimentale in pazienti affetti da adiposità localizzata e valutare l’effetto del trattamento di crioliposculpt con un follow up di 120 giorni dalla prima seduta. Di qui è stato valutato il proseguo della terapia in base alla compliance del paziente.

Ai pazienti è stato spiegato il percorso da seguire e le realiste aspettative post trattamento.

Verranno presentati casi clinici con commento su gestione paziente prima e dopo trattamento.

EFFICACIA E SICUREZZA DELLA CRIOLIPOLISI PER IL RIMODELLAMENTO DEL CORPO

 

Author: Cinzia Incandela

 Introduzione

Il principio su cui si basa la Criolipolisi è che le cellule del grasso sottocutaneo, in condizioni attentamente controllate, sono più vulnerabili agli effetti del freddo rispetto ai tessuti circostanti

(cute, derma, muscoli e vasi sanguigni). Inoltre, questa tecnologia non traumatizza i vasi e le ossa presenti nella zona come dimostrato da ecografie condotte dopo la metodica.

Ia criolipolisi che personalmente ho utilizzato è un dispositivo a doppio manipolo utilizzato per la riduzione delle adiposità localizzate,  è la prima criolipolisi con doppio applicatore a 360 gradi di ultimissima generazione che rimodella il corpo in diverse parti, dalle cosce ai fianchi, dalle braccia alla schiena e i cui risultati sono visibili sin dalla prima seduta.

La criolipolisi migliora la tonicità della pelle e sconfigge il grasso ostinato anche laddove non sia sufficiente intervenire con diete ed esercizio fisico. Si conferma leader nel settore delle tecnologie medicali ed estetiche a livello mondiale per la riduzione degli accumuli adiposi nel corpo senza fare ricorso alla chirurgia.

Rispetto alle altre metodiche per il body contouring, il trattamento con la criolipolisi si distingue perché offre risultati visibili fin dalla prima seduta, non prevede un post chirurgico ed è totalmente indolore.

Metodica

 

Ogni paziente viene valutato prima del trattamento con immagini fotografiche, peso, plicometria e valutazione del grasso viscerale.

Non sono candidati a questo trattamento pazienti obesi, in grave sovrappeso e con eccessiva presenza di grasso viscerale. Le controindicazioni a questa metodica sono:

  • Gravidanza
  • Allattamento
  • Sindrome di Reynaud
  • Crioglobulinemia
  • Ferite aperte sulle zone da trattare

Il paziente ideale per questa metodica è un soggetto normo peso o con sovrappeso lieve/moderato, con adiposità localizzate in particolare nella zona addominale, lombare, nella culotte de cheval e nella zona mediale e anteriore delle cosce e nelle braccia (zona del tricipite).

Dopo aver documentato il paziente prima del trattamento, si procede a circoscrivere con una penna dermografica la zona da trattare. Quindi, si posiziona un panno dall’azione idratante “Gel Pad” ed uno occlusivo di protezione della cute “Op Pad” e su questo l’applicatore che oltre ad emanare basse temperature, determina una suzione ad effetto vacuum, in modo da lavorare esclusivamente la plica di grasso interessata. La seduta varia da 40 a 60 minuti in base alla plicometria e alla zona. In genere, se la seduta dura oltre 40 minuti viene integrato il massaggio.

Al termine si esegue una seduta di onde d’urto per accelerare il processo di disgregazione del grasso e si prescrive una dieta.gli effetti collaterali della criolipolisi possono essere: dolore, parestesie locali, ecchimosi.

Risultati

 

Follow up a 45 giorni e a 90 giorni con eventuale ripetizione della seduta a 45 giorni di distanza dalla prima. L’’80% dei pazienti, già dalla prima seduta, ha ottenuto in media una riduzione del grasso di circa 5 centimetri.

CASSIBBA 

 

 “TRATTAMENTO COMBINATO DELLE ADIPOSITÀ LOCALIZZATE CON TECNOLOGIA CRIOLIPOLISI E DIETA CHETOGENICA”

 

INTRODUZIONE, OBIETTIVI SPECIFICI, SCOPO DELLO STUDIO

Il trattamento non chirurgico delle adiposità localizzate è sempre più richiesto  dalla maggior parte dei pazienti che vogliono migliorare il proprio aspetto fisico. Laddove esercizio fisico e dieta ipocalorica non riescono a sortire l'effetto desiderato l'utilizzo di tecnologie di ultima generazione può rivelarsi determinante.

Scopo della presente relazione è mostrare come grazie all'utilizzo di una tecnologia di criolipolisi a 4 manipoli con vacuum controllato e campi elettrici, in abbinamento con una particolare dieta chetogenica, si sia riusciti ad ottenere validi risultati nella riduzione di adiposità localizzate interessanti diversi distretti corporei.

MATERIALI E METODI

La tecnologia utilizzata è stata una apparecchiatura di criolipolisi dotata di 4 manipoli in grado di portare la temperatura degli stessi fino a -10°C, con un vacuum regolabile fra i 25 e i 50, dotata di impulsi modulati a bassa frequenza che generano microcontrazioni tissutali in assenza di calore. Sono state eseguite da 3 a 4 sedute totali, una ogni 40 giorni circa. In ogni seduta della durata di 50 minuti sono stati trattati contemporaneamente 4 pliche adipose.

La dieta chetogenica prescritta si è basata sull'utilizzo di pasti sostitutivi per una durata variabile da 28 a 56 giorni, cui ha fatto seguito un regime alimentare bilanciato per la stabilizzazione dei risultati.

 

RISULTATI

Riduzione delle adiposità localizzate senza perdita del tono cutaneo.

 

CONCLUSIONI

I risultati sono stati tangibili e stabili nel tempo.

KEYWORDS

Adiposità, Criolipolisi, Chetogenica. 

Dove siamo

Via San Francesco d'Assisi 4/A
20122 Milano - Italia

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