NUOVI FILI PER UN SIMULTANEO EFFETTO DI RINGIOVANIMENTO E TRAZIONE.

Dr. Guido Maronati

L’autore descrive il proprio percorso personale sull’utilizzo dei fili di sospensione: dai primi fili permanenti, capaci di grande trazione ma senza alcun effetto di ringiovanimento cutaneo, ai fili riassorbibili, capaci anche di un effetto biostimolante, per arrivare infine ai fili di ultimissima generazione, caratterizzati da un’ottima azione liftante sui tessuti e simultaneamente da una forte azione di ringiovanimento cutaneo.

RIMODELLAMENTO CUTANEO DEL VOLTO CON ACIDO IALURONICO E ACIDO SUCCINICO

M.G. Di Russo

P.P. Di Russo

Introduzione, obiettivi: l’obiettivo è dimostrare la validità della combinazione di due redermalizzanti per il rimodellamento cutaneo nelle donne in età perimenopausale. Età delicata, in cui la superficie cutanea subisce alcune modifiche: variazioni del colorito, aree di iper- e ipo- pigmentazione, cambiamenti di texture, presenza di segni cutanei, modificazioni delle linee del viso. Gli ormoni svolgono un ruolo principale nella regolazione dell’omeostasi tissutale, divisione cellulare e rigenerazione dei tessuti. A causa del cambio della funzionalità delle ghiandole che secernono gli ormoni sessuali, di conseguenza si hanno modificazioni a livello tessutale.

 

Materiale e metodi: si esegue una unica seduta ambulatoriale, si utilizzano 2 fial2 da 2ml ciascuna di cui 1fl di Acido ialuronico 22mg/ml più Acido succinico 16mg/ml mediante iniezione a bolo e1fl di Acido ialuronico 11mg/ml più Acido succinico 16mg/ml con iniezioni intradermiche a ponfi.   Il trattamento si ripetere a distanza di 3 mesi.

 

Risultati: i risultati sono visibili immediatamente dopo la procedura, a partire dalla terza settimana i pazienti avvertono il rimpolpamento dei volumi dell’area trattata. Il volto appare fresco e di aspetto sano. Ottima compliance dei pazienti.

Conclusioni: il recupero attivo del volume dermico avviene grazie alle proprietà idrofile floride dell'acido ialuronico non stabilizzato (22 mg/ml). Il segreto dell'efficienza è rappresentato dalla dimensione della sua molecola che è uguale a 2,5 mln Dalton che consente di trattenerlo “hydro-reserve” nella pelle fino a 3 mesi. Acido succinico nella concentrazione di 16 mg/ml fornisce potente effetto antiossidante e aumenta la sintesi degli amminoacidi endogeni e dei fibroblasti al ​​21° giorno.

 

 

 

 

IL FULL FACE PHYISIOLOGICAL REJUVINATION

Il trattamento più avanzato nel ringiovanimento medico del volto è il Full Face Physiological Rejuvination. Questo è costituito da due fasi, la prima di rigenerazione (nuova formazione di tessuto funzionale) e la seconda di ottimizzazione funzionale dei tessuti del volto. Questo include:

La Rigenerazione della cute effettuata attivando le cellule staminali quiescenti e determinando la loro successiva proliferazione e attivazione metabolica con fattori di crescita di derivazione piastrinica.

La Rigenerazione del grasso effettuata con un’apposita soluzione lipogenetica (glucosio e insulina) per aumentare il volume degli adipociti presenti. All’aumento di volume segue la nuova formazione di altri adipociti per differenziazione delle cellule staminali.

Alla rigenerazione segue l’ottimizzazione fisiologica (funzionale ed estetica) dei tessuto neoformati con:

  • Biostimolazione cutanea
  • Bioristrutturazione cutanea
  • Sbiancamento cutaneo
  • Regolazione degli spessori adiposi
  • Tonificazione rilassamento muscolare
  • Aumento dei volumi ossei

TITOLO RELAZIONE:

T SOLUTION 

APPROCCIO BIDIMENSIONALE AL RIMODELLAMENTO DEL VISO 

INTRODUZIONE, OBIETTIVI SPECIFICI, SCOPO DELLO STUDIO

            L’utilizzo dell’acido ialuronico come filler per il miglioramento e l’armonizzazione del profilo e della forma del viso è uno dei nostri elementi di scelta, nelle piccole correzioni, nei pazienti che manifestano mancanza di volontà a ricevere interventi chirurgici, nelle piccole correzioni secondarie alla chirurgia.           

Questo approccio ha prodotto risultati convincenti e soddisfacenti.

MATERIALI E METODI

            Attraverso la presentazione di casi esemplificativi, l’Autore chiarisce quelli che ritiene i punti chiave dell’armonizzazione del volto. I Punti Chiave sono: la buona armonia della palpebra superiore, la armonia del profilo nasale, una prima classe ortognatica (apparente).

            Materiale utilizzato: acido ialuronico cross linkato con diverse caratteristiche in base alle sedi di impianto.  Con microcannula 25 o 27 G sulla palpebra superiore, con ago di lunghezza di 4 mm e calibro inferiore a quello previsto sul naso, con ago da 13 mm 27-30G in regione zigomatico-malare, con ago da 27G per le labbra, con microcannula da 25G sul mento.

            Criteri di inclusione: ringiovanimento del volto, grandi correzioni globali, correzioni maggiori nei pazienti che manifestano mancanza di volontà a ricevere interventi chirurgici di profiloplastica, correzioni secondarie e integrazioni su precedenti interventi chirurgici (per es. rinoplastica) in pazienti non più disposti a ricevere ulteriori trattamenti chirurgici.

            L’età dei pazienti trattati è tra 34 e 70 anni di sesso femminile e maschile, età media 44 anni –

            Criteri di esclusione: patologie autoimmuni in fase attiva o conclamate, infezioni o traumi in fase acuta nella sede d’iniezione, pazienti che dimostravano di non avere ben chiara la prospettiva di miglioramento.

            Tutti i pazienti hanno sottoscritto dettagliato consenso informato ed è stato loro mostrato e commentato un esaustivo numero di casi clinici con foto pre e post trattamento di condizioni sovrapponibili alla propria.

            Valutazione del risultato con confronto fotografico dettagliato.

            Metodi di misurazione ed analisi: Valutazione clinica, Fotografia Digitale standardizzata, Valutazione del grado di soddisfazione con Scala Visiva di Gradimento.

RISULTATI

            I risultati hanno portato l’evidenza, in una scala di valori 0 a 5 dove il punto 0 corrispondeva, per il paziente, al peggior risultato ottenibile e 5 al miglior risultato auspicabile, ad un riscontro molto positivo (83,5 % tra 4 e 5; nel restante 16,5 % 3) a due mesi da quando il miglioramento veniva considerato terminato da parte dell’Autore

CONCLUSIONI

            L’utilizzo dell’acido ialuronico come filler per il miglioramento e l’armonizzazione del volto è uno dei nostri elementi di scelta e rappresenta uno standard consolidato nella pratica lavorativa dell’Autore. L’excursus sui vari casi presentati sono utili a comprendere ulteriormente la applicabilità  della metodica.

KEYWORDS

T Solution, Upper Eyelid Rejuvenation, RinoFiller, MesoRinoFiller e Profiloplastica non chirurgica, acido ialuronico, armonizzazione del Profilo del volto

 

ABSTRACT   Milano 2018

SEFFI , MicroSEFFI and SEFFILLER: IL TRATTAMENTO  RIGENERATIVO PER IL MEDICO ESTETICO

Alla luce delle recenti acquisizioni sulla fisiologia dell’invecchaimento del volto possiamo considerare il riposizionamento dei tessuti, il ripristino dei volumi e la rigenerazione cutanea come i tre punti fondamentali nelle procedura di ringiovanimento chirurgico della parte centrale del volto . 

La tecnica SEFFI (Superficial Enhanced Fluid Fat Injection ) e la Micro SEFFI sono le mie due tecniche d’elezione per ottenere il ripristino dei volumi e la rigenerazione cutanea. Tali tecniche su basano su una selezione del tessuto in fase di prelievo evitando manipolazioni in fase di preparazione: siamo convinti che le manipolazioni meccaniche o chimiche del tessuto prelevato vadano a danneggiare le cellule vitali determinando una riduzione d’efficacia dell’innesto. I nostri studi hanno dimostrato che nel tessuto prelevato con tecnica SEFFIe MicroSEFFI abbiamo vitalità degli adipociti, buona cellularità nello SVF , presenza di ADSCs nello SVF e la capacità di differenziazione degli ADSCs verso linee cellulari  adipocitarie condrocitarie  e osteocitarie.

Le tecniche SEFFI e MicroSEFFI, benchè mininvasive, richiedono una certa manualità chirurgica e quindi spesso non vengono eseguite daI medici estetici che incontrano alcune difficoltà nella fase prevalentemente di prelievo. L’utilizzo del kit monouso SEFFILLER, grazie alla presenza di una speciale guida, rende facile, sicuro ed efficace la procedura di prelievo, preparazione ed impianto di SVF e ADSCs anche a medici senza particolari competenze chirurgiche.

SKIN AGING, EXPOSOMA E INQUINAMENTO AMBIENTALE: AZIONE PROTETTIVA DI UN ESTRATTO DI DESCHAMPSIA ANTARTICA

Dr Massimo Milani Direttore Medico Cantabria Labs Difa Cooper

INTRODUZIONE, OBIETTIVI SPECIFICI, SCOPO DELLO STUDIO:

Nel processo di invecchiamento cutaneo intervengono diversi fattori sia intrinseci che estrinseci e questo complesso viene definito exposoma. Tra i fattori esterni che favoriscono ed accelerano l’invecchiamento cutaneo un ruolo di primo piano viene giocato dalla esposizione cronica ai raggi solari (principalmente UVB ed UVA ed Infrarossi) ma anche dall’inquinamento atmosferico e dal fumo. Il fumo e l’inquinamento atmosferico rappresentano due aspetti che danneggiano la cute grazie alla formazione o amplificazione di processi di tipo ossidativo. Studi epidemiologici hanno dimostrato che soggetti che vivono in ambienti ad elevato inquinamento sia outdoor che indoor presentano un processo più rapido di skin-aging rispetto a soggetti che vivono in ambienti a basso tasso di inquinamento. I metalli pesanti ed il particolato (PM 10 e PM 2.5) inducono uno stress ossidativo rilevante a livello sia dei cheratinociti che dei fibroblasti. Inoltre, recenti studi hanno dimostrato che alcune sostanze inquinanti possono agire come potenti agonisti dei recettori AhR (Aril hydrocarbon receptors). Una attivazione dei AhR induce sia un’amplificazione del danno ossidativo e della infiammazione cellulare sia un danno al DNA. La Deschampsia antartica (DA) è una pianta che vive in un abitat estremo caratterizzato da elevato stress esterno ambientale. Per tale motivo la pianta ha sviluppato in termini evolutivi la capacità di sintetizzare un pool di molecole dall’elevato effetto di protezione cellulare. Un estratto di tale pianta è risultato ricco di sostanze ad azione antiossidante ma soprattutto di antagonismo specifico per i recettori AhR. Queste caratteristiche rendono tale composto interessante in ambito cosmetico per contrastare i processi di invecchiamento cutaneo accelerati dall’inquinamento ambientale

MATERIALI E METODI

Un estratto standardizzato di DA è stato recentemente sviluppato per definire un prodotto da utilizzare in ambito di trattamenti di tipo topico con azione di protezione cellulare e di difesa soprattutto dai danni causati dall’inquinamento atmosferico. Tale estratto è stato inserito in un prodotto ad azione antiaging e di protezione dal danno da inquinamento ambientale

RISULTATI

Studi in vitro su colture di fibroblasti hanno dimostrato che l’estratto di DA  è in grado di: 1)

 svolgere un’azione antagonista dei recettori AhR; 2) aumentare la produzione di loricrina aumentando la funzione barriera dell’epidermide 3) limitare il danno citotossico diretto in colture di fibroblasti indotto da fumo aumentando la vitalità cellulare del 30%. Grazie a questi effetti cellulari tale estratto di DA è attualmente l’unico prodotto ad avere ottenuto la patent di “sostanza ad azione anti-pollution”.

CONCLUSIONI

L’estratto di DA risulta essere un componente in grado di contrastare in modo specifico il danno ossidante e pro-infiammatario indotto da sostanze come il fumo di sigaretta e da sostanze inquinanti a livello cutaneo contribuendo a svolgere una rilevante azione anti-aging.

KEYWORDS

Deschampsia antartica, Pollution, Skin-aging

APPROCCIO EMOZIONALE NEL TRATTAMENTO DEL VOLTO

Razionale: Il razionale della medicina estetica ha subito dei radicali cambiamenti. Risulta evidente che se prima l’approccio clinico ed interventistico del medico estetico era quello di riempire una ruga o una depressione indicata dalla paziente stessa, oggi impera il bisogno di liberare la propria emotività e di cancellare un brutto ricordo sul proprio viso. Sovente ascoltiamo le nostre pazienti parlare della necessità di attenuare i segni di stanchezza del volto oppure della volontà di apparire più riposata. L’aspetto emozionale prende il sopravvento sull’estetica intesa come bello oggettivo. Non parliamo più soltanto di rughe ma parliamo di espressioni inserite nel contesto della quotidianità.

Materiali e Metodi:

Due tipologie di volto sono state analizzate:

  • un viso con le caratteristiche della stanchezza
  • un viso con le caratteristiche della lassità cutanea

Per ognuna delle due caratteristiche emozionali, dopo un’attenta valutazione, è stato pianificato un piano di trattamento con filler a base di acido ialuronico a tecnologia Vycross e tossina botulinica (Onabotulinum toxin). Sono state trattate 30 pazienti con approccio emozionale full face. Alle pazienti abbiamo somministrato un questionario prima del trattamento ed uno subito dopo il trattamento ed uno a distanza di due settimane. Tutte le pazienti hanno dichiarato di essere pienamente soddisfatte del risultato ottenuto.

Conclusioni: L’approccio emozionale attraverso la codifica del viso e l’utilizzo sapiente di filler a base di acido ialuronico con tecnologie brevettate, permette di ottenere risultati naturali e calibrati sulle esigenze individuali. Il tutto al fine di creare e/o ricreare l’architettura del viso ideale per ogni paziente.

FULL FACE : EFFETTI DELL’INVECCHIAMENTO SUL VOLTO E CORREZIONE CON FILLER A TECNOLOGIA VYCROSS®

 

Patalano Mg.1

  1. Medico Chirurgo -Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva e Medicina Estetica

INTRODUZIONE: Durante l’invecchiamento avvengono una serie di modificazioni strutturali che determinano alterazioni volumetriche e della qualità cutanea.

Nel 2010 il Dr. Mauricio De Maio ha sviluppato un approccio sistematico e standardizzato per la correzione degli effetti dell’invecchiamento sul volto, individuando nelle differenti aree anatomiche sub-unità, a ognuna delle quali corrisponde uno specifico sito di iniezione.

METODI: Sono state trattate pazienti di sesso femminile, con un range di età tra i 50-65 anni e con diverso grado di invecchiamento, mediante impiego di infiltrazioni di acido ialuronico a tecnologia VYCROSS®. È stato chiesto a tutte le pazienti di identificare tre aree del volto che desideravano migliorare, insieme a tre attributi emozionali che definissero come volessero apparire dopo il trattamento. Sulla base delle risposte raccolte è stato costruito il piano di trattamento che prevedeva più sessioni per la correzione delle aree individuate iniettando l’acido ialuronico in determinati siti identificati con dei codici alfanumerici, corrispondenti a differenti sub-unità. Una volta corrette tali regioni è stata presa in considerazione il miglioramento dello skin quality: la pelle è risultata essere più luminosa e idratata.

RISULTATI: L’impiego di filler a base di acido ialuronico cross-linkato nelle sub-unità individuate permette di ripristinare le perdite di volume e correggere i difetti del contorno del viso; fornendo supporto e struttura, vengono utilizzati in base alle loro differenti proprietà chimico-fisiche nelle diverse sub-unità, rivelandosi degli ottimi alleati anche nel miglioramento della texture cutanea e della skin quality.

CONCLUSIONI: La conoscenza delle sub-unità individuate dal Dr. Mauricio De Maio risulta essere un valido strumento durante l’assessment con il paziente poiché lo rende partecipe alla pianificazione del trattamento nonché consapevole delle sui reali bisogni rispetto alle sue personali richieste, facilitando così la comunicazione medico-paziente.

 

CASILLI

REJUVENATION CONCEPT: FACE PROJECT. ARMONIZZAZIONE GLOBALE DEL VOLTO.

Le tecniche di somministrazione dei filler e neuro modulatori per il ringiovanimento e miglioramento estetico del viso, continuano ad evolvere. Con i miglioramenti di tali tecniche di iniezione e l’introduzione di nuovi prodotti, ora nuove aree del viso possono essere trattate. L’approccio full face è indispensabile per ottenere una armonizzazione globale del volto ed un risultato duraturo nel tempo. Per ogni volto esiste una strategia di impianto ben precisa e dettagliata, così come per ogni piano cutaneo la scelta del prodotto più idoneo.

 

 

TERAPIA FOTODINAMICA E TECNICHE COMBINATE PER IL TRATTAMENTO DEL FOTOINVECCHIAMENTO CON ACIDO AMINOLEVULINICO IN GEL TERMOSENSIBILE

 

Stefano Maria Serini

Medico Chirurgo Specialista in Dermatologia e Venereologia

 

 

Il fotoinvecchiamento e il cronoinvecchiamento sono processi naturali che, invaria proporzione da soggetto a soggetto, causano una progressiva senescenza cutanea. Il fotoinvecchiamento si manifesta attraverso lentigo solari, pigmentazione irregolare, elastosi solare, angectasie capillari a tipo eritrosi e couperose, precancerosi e cancerosi cutanee. La terapia fotodinamica, sviluppata a partire dal 1900, si basa sull’impiego di sostanze fotosensibilizzanti che, raggiunta una cellula bersaglio, vengano attivate da luce di opportuna lunghezza d’onda e reagiscano con l’ossigeno presente nella cellula generando radicali liberi dell’ossigeno, con induzione di apoptosi, necrosi o alterazioni della funzione nella cellula bersaglio. L’impiego della terapia fotodinamica per la cura di precancerosi e cancerosi cutanee ha mostrato negli anni anche un impatto favorevole sui segni estetici del fotoinvecchiamento. La terapia fotodinamica, soprattuto se combinata con altre tecniche come needling e laser frazionato, ha dimostrato una alta efficacia e sicurezza nel migliorare i segni del fotoinvecchiamento, come si evidenzierà dall’analisi della letteratura scientifica prodotta in tal senso. L’impiego di fotosensibilizzanti adatti all’applicazione nel fotoinvecchiamento che rispondano a requisiti di sicurezza, comodità di utilizzo, buon rapporto costo/efficacia rende l’approccio alla terapia fotodinamica nel fotoinvecchiamento ancor più vantaggioso. La relazione mostrerà le modalità di impiego della terapia fotodinamica nel fotoinvecchiamento, con protocolli basati sulle evidenze scientifiche prodotte e aiuterà a comprendere i criteri di selezione e di utilizzo del fotosensibilizzante e della sorgente luminosa, con particolare attenzione alle caratteristiche di un dispositivo medico contenente acido aminolevulinico in gel termosensibile, appositamente registrato per l’applicazione della terapia fotodinamica nel fotoinvecchiamento cutaneo.

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