TRATTAMENTO LASER ENDOPERIVENOSO DI TELEANGECTASIE. EFFETTO RIPARATIVO DI TCA/H2O2  SULL’ESITO CUTANEO

Come succede spesso in medicina le scoperte avvengono per caso e questa osservazione è stata fatta dopo applicazione casuale di TCA/H2O2 dopo una seduta di laser vascolare.

Si è notata una più rapida risoluzione delle inevitabili infiammazioni cutanee perilesionali  residuanti dopo il trattamento delle  teleangectasie degli arti inferiori con tecnica  endo-perivenosa eseguita con laser 808 con fibra da 200 micron

Nei punti  di ingresso della fibra rimangono delle piccole lesioni cutanee  eritematose persistenti che sono  dovute alla diffusione  del calore a livello cutaneo.

Dette lesioni molto antiestetiche permangono di media 45 gg.

L'applicazione subito dopo la seduta laser di TCA/H2O2 riduce in modo drastico i tempi di riparazione della cute, tanto che al controllo dopo 15gg la cute si presenta completamente normalizzata attorno alle piccole escare eventualmente  ancora residue.

L'autore illustra  il razionale di tale evidente  accelerazione della risoluzione della infiammazione perilesionale.

CRIPPA DR ANGELO

TITOLO RELAZIONE:

VERSATILITÀ DEL LASER ND:YAG: DALLE LESIONI VASCOLARI AL CARBON PEEL

INTRODUZIONE, OBIETTIVI SPECIFICI, SCOPO DELLO STUDIO

Il laser Nd:YAG (neodymium:yttrium-aluminium-garnet) è uno dei laser più versatili e interessanti nel mondo della laserterapia. L’obiettivo dello studio è di presentare diverse applicazioni di questa tecnologia: dalle lesioni cutanee vascolari alla combinazione con una sospensione topica di carbone per il carbon peel, impiegato nel miglioramento della qualità della pelle.

MATERIALI E METODI

Valutazione del paziente. Selezione del paziente e trattamento con Nd:YAG.

Criteri di inclusione: maggiorenni, teleangiectasie del viso e degli arti inferiori; pori dilatati del viso.

Criteri di esclusione: malattie severe.

Trattamento in sessione singola o sessioni multiple.

Controllo e riscontro clinico a T0 + T30 +T60

Metodi di misurazione ed analisi: Fotografia Digitale, valutazione del grado di soddisfazione del paziente.

RISULTATI

A seconda della lunghezza d’onda (1064 nm, 532 nm) e della modalità, possono essere trattate diverse tipologie di lesioni vascolari del viso e degli arti inferiori, ottenendo dei risultati soddisfacenti. Inoltre, stanno emergendo nuove applicazioni per il miglioramento della qualità della pelle. Infatti, il carbon peel consente di ottenere un’attenuazione dei pori.

CONCLUSIONI

Dai nostri risultati emergono interessanti applicazioni del laser Nd:YAG, che includono un ampio spettro di indicazioni.

 

KEYWORDS

Nd:YAG, teleangiectasia, carbon peel, pori

CARBOSSITERAPIA NELLE VASCULOPATIE DEGLI ARTI INFERIORI: APPLICAZIONI ESTETICHE E FUNZIONALI

 

CARBOXYTHERAPY IN VASCULAR DISEASE OF THE LOWER LIMBS: AESTHETIC AND FUNCTIONAL APPLICATIONS

Introduzione: la carbossiterapia è una metodica utilizzata ormai da molti anni in campo vascolare ed estetico

obiettivi: analizzare il razionale dell’utilizzo della carbossiterapia in campo flebolinfologico e vulnologico degli arti inferiori

materiali e metodi: estensiva analisi della Letteratura e casistica personale

Risultati: in questo studio riportiamo i risultati consolidati e le future prospettive terapeutiche della metodica

Conclusioni: grazie alla spiccata capacità di riabilitazione del microcircolo e all’assenza di importanti effetti collaterali o tossicità, la carbossiterapia è sempre più diffusa per il trattamento di una varietà di malattie microcircolatorie, in particolare nel linfedema nell’insufficienza venosa cronica, in tutte le sue presentazioni cliniche; la terapia con CO2 è semplice da effettuare ed  è economicamente accettabile

Sono neccessari alcuni studi per la standardizzazione della tecnica e dei dosaggi ed ulteriori sperimentazioni e studi di sicurezza

TELEANGECTASIE DEGLI ARTI INFERIORI. NUOVO SISTEMA DI TRATTAMENTO LASER TRANSDERMICO CON EMISSIONE DUALE DI LUCE VISIBILE E INFRAROSSO

Le teleangectasie degli arti inferiori, da sempre considerate un capriccio estetico, sono invece dilatazioni patologiche dei vasi periferici di piccolo calibro interessanti i capillari venosi, arteriosi ed arterovenosi del plesso sub papillare dermico che sono connessi direttamente a quello dermico profondo ed indirettamente al circolo sottofasciale safenico profondo, tramite perforanti.

Le teleangiectasie appaiono di colore blu-rosso-viola con calibro da 0,1-1 m,

Queste angiectasie devono essere inquadrate diagnosticamente perché, se non sono associate a patologie congenite o dermosistemiche sono di solita espressione di malattie varicose.

Tra i vari metodi di trattamento possiamo considerare:

  • Farmaci microsclerosanti
  • Radiazioni luminose

Molte lunghezze d’onda di laser,con trattamenti transdermici,  hanno dimostrato discreti sbiancamenti dei capillari superficiali ma nessun risultato sulle vene reticolari e pazienti con fototipo cutaneo alto,cioe’ di pelle scura,che sono fortemente a rischio di ipopigmentazione e talvolta di ustioni.

Abbiamo effettuato un trattamento delle teleangectasie con un nuovo sistema di trattamento laser transdermico con emissione duale di luce visibile ed infrarosso.

  • Con questa tecnica un primo impulso, con una lunghezza d'onda di 532
  • La temperatura all'interno del vaso sale fino a 70 ° c, tutto questo determina la conversione dell‘ossiemoglobina a desossi-emoglobina

    un secondo impulso con lunghezza d’onda  808 nm colpisce contemporaneaneamente  la teleangectasia.
  • la temperatura supera i 70 ° c, quindi si verifica una vaporizzazione
    del sangue e comparsa di endotelite termica per trasmissione del calore alla parete .

    Il diametro della teleangectasia si riduce  drasticamente.
  • Si ottiene restringimento della parete e riduzione del diametro.
  • La relazione sara’ completata da una casistica fotografica e da filmati esplicativi della metodica di trattamento e dei risultati ottenuti.
  • Crippa dr angelo md
  • Docente international academy of practical aesthetic medecine milan

TRATTAMENTO DI VENE RETICOLARI E TELEANGECTASIE CON LASER. CONFRONTO TRA TRATTAMENTO TRANSDERMICO ED ENDOPERIVENOSO.

Le teleangectasie degli arti inferiori, da sempre considerate un capriccio estetico, sono invece dilatazioni patologiche dei vasi periferici di piccolo calibro interessanti i capillari venosi, arteriosi ed arterovenosi del plesso sub papillare dermico che sono connessI direttamente a quello dermico profondo ed indirettamente al circolo sottofasciale safenico profondo, tramite perforanti.

LE TELEANGIECTASIE APPAIONO DI COLORE BLU-ROSSO-VIOLA CON CALIBRO DA 0,1-1 M,MENTRE LE VENE RETICOLARI PRESENTANO UN DIAMETRO DI 1-4 MM.

Queste angiectasie devono essere inquadrate diagnosticamente perché, se non sono associate a patologie congenite o dermosistemiche sono di solita espressione di malattie varicose.

E’ ESTREMAMENTE IMPORTANTE DEFINIRE LA DIREZIONE DEL FLUSSO VENOSO PER DIMINUIRE GLI EFFETTI COLLATERALI DELLE TERAPIE.

A QUESTO FINE DIVIDIAMO VARICOSITA’ E TELEANGECTASIE IN SEI GRANDI GRUPPI:

   1.TELEANGECTASIE DA REFLUSSO

   2.TELEANGECTASIE DA IPERAFFLUSSO

   3.TELEANGECTASIE DA DIFFICOLTA’ DI DEFLUSSO

   4.TELEANGECTASIE DA ANGIODISPLASIE

   5.TELEANGECTASIE DA SINDROMI IPODERMOSICHE CELLULITICHE

   6.TELEANGECTASIE IATROGENE

Tra i vari metodi di trattamento possiamo considerare:

  • Farmaci microsclerosanti
  • Radiazioni luminose

MOLTE LUNGHEZZE D’ONDA DI LASER,CON TRATTAMENTI TRANSDERMICI,  HANNO DIMOSTRATO DISCRETI SBIANCAMENTI DEI CAPILLARI SUPERFICIALI MA NESSUN RISULTATO SULLE VENE RETICOLARI E PAZIENTI CON FOTOTIPO CUTANEO ALTO,CIOE’ DI PELLE SCURA,che SONO FORTEMENTE A RISCHIO DI IPOPIGMENTAZIONE E TALVOLTA DI USTIONI.

 la laser – sclero TERAPIA con laser diodico 808, con fibra ottica da 150 e 200 µm,COSI’ DETTA TECNICA ENDOPERIVENOSA, è particolarmente indicata per i vasi di calibro compresi tra 1 e 4 mm di diametro e in tutti i casi di teleangectasie ad alto flusso.

LA CHIUSURA PERMANENTE DELLE VENE RETICOLARI E DELLE TELEANGECTASIE CON TECNICA ENDOPERIVENOSA AVVIENE PRINCIPALMENTE TRAMITE UN PROCESSO AD ALTA TEMPERATURA DI CONTATTO TRA IL LASER E LA PARETE VENOSA.

 CON QUESTA TECNICA LA FLUENZA CHE ANDREMO AD IMPOSTARE E’ MOLTO INFERIORE RISPETTO AL TRATTAMENTO TRANSDERMICO CON CONSEGUENTE MINOR RISCHIO DI SGRADEVOLI ESITI CICATRIZIALI ED INESTETISMI.

LA RELAZIONE SARA’ COMPLETATA DA UNA CASISTICA FOTOGRAFICA E DA FILMATI ESPLICATIVI DELLA METODICA DI TRATTAMENTO E DEI RISULTATI OTTENUTI.

CRIPPA DR ANGELO MD

DOCENTE INTERNATIONAL ACADEMY OF PRACTICAL aESTHETIC MEDECINE MILAN

 autore:crippa dr angelo.libero professionista

relatore:crippa dr angelo.libero professionista

nome del file:crippa

crippa dr angelo

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titolo della relazione:

trattamento di teleangectasie e vene reticolari con laser.

confronto fra trattamento transdermico ed endoperivenoso.

relatore crippa dr angelo

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