DIFFIDENTI 

ACIDO JALURONICO NAHYCO , LINEE GUIDA E PROTOCOLLI STANDARDIZZATI NON SOLO VISO

Ibrido a base di ac. Jaluronico, molecola unica e affascinante, con una storia recente , ma con una casistica ormai abbondante , che ha permesso di realizzare linee guida e protocolli di utilizzo non solo per il viso ma per molteplici distretti corporei.

La mia casistica a 4 anni e ad oltre 600 fiale innestate

BIORISTRUTTURAZIONE DEL VOLTO MEDIANTE NUOVO PEELING COMBINATO CON AMMINOACIDI
Biorestructuring of the face through a new peeling combined with amino acids

Ines Mordente , MD                                                        Luca Paolelli, MD

Specialista in Dermatologia e Venereologia              Specialista in Chirurgia Generale

INTRODUZIONE

Il trattamento dell’aging cutaneo attraverso l’utilizzo degli acidi ad azione esfoliante e levigante è cosa bene nota, la novità del trattamento in oggetto sta nell’abbinare tale prodotto ad un pool di amminoacidi che stimolano specificamente la sintesi di collagene e ceramidi aumentando di gran livello l’elasticità della cute ed disattivando specifiche cascate che intervengono nel processo di invecchiamento cutaneo. Proponiamo un nuovo protocollo che racchiude in un unico componete bifaso, per utilizzo topico, tutti i seguenti componenti, specificandone anche una proposta di protocollo terapeutico.

MATERIALI E METODI

Attraverso biopsie in vivo su pazienti, pre e post trattamento, abbiamo studiato come la combinazione tra TCA, acido Lacrtobionico, Acido salicilico, Acido Tartarico, Acido Citrico, grazie alla loro struttura molecolare, spezzi selettivamente la catena amminoacidica che funge da legame di giunzione dei cheratoniciti favorendo, in questo modo, la penetrazione del pool degli altri attivi: amminoacidi (glicina, prolina, idrossiprolina, arginina); vitamine (vitamina C e B2), il tutto abbinato al GABA (acido amminobutirrico) che inibisce, non da ultimo, le metalloproteasi promuovendo la sintesi di collagene.

RISULTATI

I risultati sono estremamente interessanti, innovativi e documentati.

CONCLUSIONI

Il peeling in questione si è mostrato essere un ottimo bioristrutturante, promuovendo la sintesi diretta di collagene e ceramidi.

KEYWORDS: PEELING, AGING CUTANEO, BIORISTRUTTURANTI

TITOLO RELAZIONE:

MELATONINA TOPICA IN OLEOSFERE NEL CRONOAGING: DATI DI EFFICACIA CLINICA CON VALUTAZIONI CLINICHE E STRUMENTALI

Adele Sparavigna MD, Mario Puviani MD e Massimo Milani MD

INTRODUZIONE, OBIETTIVI SPECIFICI, SCOPO DELLO STUDIO:

La pelle è un sistema melatoninergico completo e indipendente. A livello cutaneo la Melatonina (Mel) agisce come una sostanza con azione pleiotropica, antiossidante e citoprotettiva rilevante. L'applicazione topica di Mel è considerata importante poiché può penetrare nello strato corneo a causa della sua struttura chimica lipofila. La Mel applicata topicamente rappresenta uno dei più potenti sistemi di difesa antiossidante contro i meccanismi di invecchiamento della pelle. In particolare la Mel a livello cutaneo rappresenta la principale molecola che preserva e protegge la funzione mitocondriale. Recentemente sono state sviluppate una crema giorno e una crema notte contenenti Mel, veicolata in oleosfere . Abbiamo valutato l'efficacia della crema giorno a base Mel (SPF 30) e della crema notte come trattamento anti-aging.

MATERIALI E METODI

In uno studio prospettico di 3 mesi, randomizzato, intra-paziente con valutazione “assessor-blinded”, 22 donne (età media 55) con invecchiamento cutaneo moderato/grave sono state arruolate dopo il loro consenso informato scritto. I prodotti di studio sono stati applicati uno al mattino (crema con SPF) e uno alla sera (Crema notte) sul lato destro o sinistro del viso secondo una lista di randomizzazione. Gli obiettivi primari erano: 1) valutazione clinica del grado delle rughe (“zampe di gallina” e pieghe nasolabiali), microrilievi cutanei superficiali, compattezza della pelle/tonicità (resistenza al pizzicamento e alla trazione, recupero dopo il pizzicamento) e secchezza della pelle, 2) valutazione strumentale della ruvidità della pelle e documentazione fotografica 3D (sistema di immagini VECTRA H1); 3) Valutazione delle rughe tramite Anthera 3D. Le valutazioni dei parametri clinici e strumentali sono state eseguite al basale, dopo 1, 2 e 3 mesi di trattamento da parte di un investigatore in cieco per quanto riguarda assegnazione del trattamento.

RISULTATI

Tutti i soggetti arruolati hanno completato lo studio. Le rughe sottili si sono ridotte in modo significativo (p = 0,05) del -11% e di -15% con il trattamento rispetto al lato senza trattamento, rispettivamente dopo 2 e 3 mesi. Il “microrelief” cutaneo superficiale è significativamente migliorato del -12% (1 mese), -23% (2 mesi) e del -26,5%, alla fine del trattamento, rispetto al lato non trattato. La tonicità della pelle è migliorata del 30%. La secchezza della pelle è stata significativamente ridotta del -51% e del -59,5% dopo 2 e 3 mesi di trattamento. La valutazione della profilometria cutanea mostra una riduzione del -13% del profilo di rugosità, una riduzione del -13% della profondità massima delle rughe e un -7,2% dell'altezza totale delle rughe. Un miglioramento della profilometria valutata con Anthera 3 D ha dimostrato inoltre una riduzione significativa del 38% delle depressioni cutanee. Entrambi i prodotti (crema giorno e crema notte) sono stati ben tollerati.  

CONCLUSIONI

Nelle donne con invecchiamento cutaneo le creme a base di Mel in oleosfere hanno migliorato in modo significativo la tonicità della pelle, l'idratazione cutanea con una significativa riduzione della rugosità e delle depressioni cutanee a supporto dell'effetto antiaging di questa molecola applicata topicamente.

KEYWORDS

Melatonina. Cronoaging.

CASSIBBA 

 

“UTILIZZO DEL RETINOLO MICROINCAPSULATO NEL TRATTAMENTO DELL'AGING CUTANEO SECONDO ZEIN OBAGI”

INTRODUZIONE, OBIETTIVI SPECIFICI, SCOPO DELLO STUDIO

Contrastare l'aging cutaneo è un'esigenza sempre più sentita dai pazienti. Oggi è possibile soddisfare tale bisogno grazie all'utilizzo di specifici cosmeceutici in cui il principale principio attivo è il retinolo microincapsulato a rilascio temporizzato. La scelta di questi innovativi prodotti permette di ottenere risultati francamente apprezzabili se utilizzati seguendo le linee guida del dottor Zein Obagi.

Nella presente relazione si andranno a mostrare i risultati ottenuti grazie alla prescrizione dei suddetti protocolli domiciliari talvolta abbinati anche a peeling ambulatoriali.

MATERIALI E METODI

La prescrizione di protocolli personalizzati si basa su una particolare visita medica così come ci insegna Zein Obagi. L'esame visivo e tattile della pelle ci permetteranno di valutare colorito, spessore, sebo, idratazione, lassità, fragilità, ecc. Tale esame obiettivo cutaneo verrà approfondito grazie  alla diagnostica strumentale per osservare la pelle a luce naturale, polarizzata e di Wood. Tale approccio ci permetterà di prescrivere il protocollo di trattamento più adatto secondo il tipo di pelle.

 

RISULTATI

L'approccio al trattamento dell'aging cutaneo del Dr. Obagi si è dimostrato efficace e sicuro con risultati concreti e ripetibili nel tempo.

CONCLUSIONI

A seguito di una corretta valutazione e una terapia personalizzata, i protocolli permettono eccellenti risultati nel trattamento dell'aging cutaneo.

KEYWORDS

Obagi, aging, cosmeceutici, retinolo

TITOLO RELAZIONE:

 

MELASMA, UN GRANDE REBUS TERAPEUTICO

 

INTRODUZIONE, OBIETTIVI SPECIFICI, SCOPO DELLO STUDIO

 

Nella relazione mostriamo il nostro protocollo per il trattamento e la gestione del melasma, che costituisce un grande problema per le possibili, gravi recidive

 

MATERIALI E METODI

 

Mostriamo alcuni casi, valutandone le condizioni della cute prima, durante e dopo il ciclo di trattamenti.

Utilizziamo un’apparecchiatura diagnostica che ci permette di monitorare le condizioni della cute e dei suoi parametri

 

RISULTATI

 

I casi da noi presentati mostrano evidenti segni di miglioramento o scomparsa del melasma, unitamente ad un miglioramento della texture cutanea.

Il problema di fondo e’ pero’ l’ ipereccitabilita’ dei melanociti in seguito agli stimoli piu’ vari; forse stiamo giungendo alla fine del tunnel.

 

CONCLUSIONI

 

Il nostro protocollo ci sembra in grado di ben gestire l’ iter terapeutico del melasma, ma siamo ancora work in progress . . .

 

KEYWORDS

 

Melasma, cosmeceutici, peeling chimici

 

 

MODIFICAZIONI CUTANEE A LIVELLO MICROSCOPICO NEL TRATTAMENTO DELL’ ACNE CON PROTOCOLLO DI PEELINGS A BASE DI ACIDO MANDELICO COMBINATI.

 

INTRODUZIONE, OBIETTIVI SPECIFICI, SCOPO DELLO STUDIO

Scopo della relazione è quello di dimostrare l’ efficacia del trattamento soft peeling a base di acido mandelico in sinergia con altre sostanze peeling.

OBIETTIVI

Il problema acneico e delle discromie nelle varie etnie necessita di trattamento dedicato.

L’ obiettivo è dimostrare l’ efficacia del soft peeling a base di acido mandelico. Dimostrare l’ efficacia mostrando le modificazioni cutanee a livello microscopico.

 

MATERIALI E METODI

Vengono proposte formulazioni sinergiche di acido mandelico con altri AHA, acido piruvico, acido salicilico, chelanti e depigmentanti e terapia topica mirata per un protocollo trans dermico completo per il trattamento del fotoaging, delle discromie e dell’ acne  in fase attiva e dei suoi esiti cicatriziali e discromici. Lo studio dell’ efficacia è stato condotto monitorizzando lo stato cutaneo fotograficamente ad alto ingrandimento  per meglio apprezzare i risultati microscopici dell’ azione dei vari peeling in protocolli sinergici dedicati, mostrando i risultati in Pazienti multi etnici.

RISULTATI

I controlli effettuati durante e dopo il trattamento combinato di peeling sinergici hanno evidenziato un buon effetto di riduzione della secrezione sebacea ed evidente effetto cheratolitico con riduzione della melanina dermica. I risultati sono documentati da foto microscopiche e luce di Wood.

CONCLUSIONI

Oltre al riscontro dell’ obiettività clinica, lo studio ha dimostrato l’ efficacia dei trattamenti con netta riduzione e modifica dei fattori locali causa delle problematiche in esame.

KEYWORDS

Acido mandelico, Peeling, Acido Piruvico, Acido salicilico, Acne,  Discromie.

 

LA MEDICINA ESTETICA AL SERVIZIO DELLA PELLE SANALA MEDICINA ESTETICA AL SERVIZIO DELLA PELLE SANALa mia relazione ha lo scopo di fornire indicazioni e condividere la mia esperienza dopo circa 2anni di utilizzo di strumenti cosmetici per il mantenimento della pelle sana.Il mio percorso formativo mi ha da sempre portata a comprendere come e quanto sia importanteche un medico estetico abbia a disposizioni le adeguate competenze, affinché possa prescriveree indicare il giusto protocollo cosmetico, alle proprie pazienti.Ritengo fondamentale che la pelle sia preparata con cura a domicilio prima o in associazione aitrattamenti ambulatoriali.La mia formazione nasce con alcuni fondamenti: detenzione, idratazione e protezione solare.Tali principi mi sono stati stravolti venendo a conoscenza di una nuova scienza della pelle sanache prevede, oltre alla corretta detenzione, peeling fisici frequenti e stravolge il concetto diidratazione come molti di noi la conoscono.La pelle può recuperare, grazie a innovativi protocolli cosmetici, la sua capacità di idratarsi e diessere stimolata nelle sue funzioni fisiologiche.Ho conosciuto questa nuova “scienza della pelle sana” quasi 2 anni fa e ne sono rimastacompletamente affascinata e vorrei condividere con voi la mia esperienza.

L.CALVISI

NUOVO PROTOCOLLO COMBINATO PEELING CHIMICO E TERAPIA DOMICILIARE NEL TRATTAMENTO DELLE IPERPIGMETAZIONI CUTANEE

 

Obiettivo dello studio: le iperpigmentazioni, siano esse di origine melanica che post-infiammatoria, rappresentano un motivo di frequente consulto per il medico che si occupa di medicina estetica.

Materiali e metodi: da gennaio 2018 a maggio 2018 abbiamo trattato 30 pazienti di età compresa tra 30 e 65 anni, che presentavano iperpigmentazioni al volto sia di origine melanica (melasma, lentigo solari), o iperpigmentazioni post-infiammatorie, con un nuovo tipo di peeling chimico costituito da acidi salicico, piruvico e retinoico atti a stimolare la produzione di collagene, associati a un brevetto chiamato lightening che ha la funzione di bloccare la produzione di melanina. Abbiamo eseguito tre procedure a distanza di tre settimane l’una dall’altra associando un prodotto domiciliare specifico prevede tre referenze: una crema giorno (a base di acido cogico 0.3%, vitamina E 0.5%, vitamina A 0.05%, Aquaxyl complex 3%, acido ialuronico 0.1%), una crema da notte (a base di acido glicolico 5,7%, acido cogico 0.3%, Aquaxylcomplex 3%, Micropearl SHQ 1.5%, Burro di Monoi 2.5%), e un detergente a risciacquo  (a base di ingredienti lenitivi e acido lattico 0.69% e Aquaxylcomplex 1%).

Il follow up è stato eseguito a 3 mesi con valutazione clinica e dermatoscopica.

Risultati: tutti i pazienti hanno mostrato una significativa riduzione delle iperpigmentazioni sia di origine melanica che post-infiammatoria, con miglioramento anche della luminosità e del colorito della cute, evidenziato sia clinicamente che alla dermatoscopia.

Conclusioni: questa nuovo protocollo depigmentante basato sull’utilizzo di un pelling chimico ambulatoriale e su un kit specifico domiciliare si è dimostrato un valido ausilio nel trattamento nel trattamento delle iperpigmentazioni.

BELMONTESI

 

TITOLO RELAZIONE:

PROTOCOLLI COMBINATI CON PEELING AL RETINOLO 3% E DERMOCOSMETICI PER IL BENESSERE ESTETICO DELLA PAZIENTE ONCOLOGICA IN TRATTAMENTO ENDOCRINO PRECAUZIONALE


INTRODUZIONE, OBIETTIVI SPECIFICI, SCOPO DELLO STUDIO

 L’innovativo peeling al retinolo al 3% è associato ad un complesso booster a base di neo citriate al 4% e aminofil 0,1%, bisabololo, vitamina E acetato 1%, in un veicolo in soluzione alcoolica, si tratta in “one step peel” ad elevata tollerabilità.

Il trattamento medico con peeling al retinolo 3% è indicato per stimolare mediante un’esfoliazione controllata il turn over epidermico al fine di migliorare microgrinzosità ,lassità,luminosità cutanea,. . Viene utilizzato in pazienti affette da neoplasia mammaria, già sottoposte a chirurgia, che abbiano completato il trattamento chemioterapico precauzionale da almeno 6 settimane e che stiano assumendo una terapia endocrina adiuvante (LH-RH analogo +Tamoxifene o Inibitori aromatasi).

Tale terapia induce particolare xerosi e perdita di luminosità e di compattezza cutanea.   Dopo 5/7 giorni dal trattamento è visibile una lieve desquamazione. Il protocollo di trattamento viene applicato con attenzione per la pelle particolarmente sensibile di tali pazienti e l’applicazione domiciliare del peeling viene modificata in short time di 4 ore. Il trattamento viene effettuato ogni sei settimane per quattro volte  .Si associa nel mantenimento domiciliare del post peeling e in terapia domiciliare l’ utilizzo toipico di attivi a base di     PHA e PHA Bionici ,.

CONCLUSIONI

Il trattamento con peeling al retinolo al 3% risulta un approccio medico estetico efficace, sicuro e di scarsa invasività, ben tollerato senza effetti collaterali per pazienti con pregressa neoplasia mammaria in terapia endocrina adiuvante che consente il miglioramento della luminosità e compattezza cutanea, indicato anche per il benessere estetico di pazienti oncologici

KEYWORDS

Retinol,boosting complex, soft peel

 

 

 

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