APPROCCIO COMBINATO MEDIANTE MICRO-NEEDLING E MEDICAL DEVICE TCA/H2O2 NEL TRATTAMENTO DEGLI ESITI CICATRIZIALI E ALTRE IMPERFEZIONI CUTANEE

INTRODUZIONE

Gli esiti cicatriziali dell’acne sono un inestetismo molto diffuso e ,se localizzati al volto, compromettono l’immagine della persona e possono incidere particolarmente nei suoi rapporti sociali.  

Alcuni soggetti ne sono colpiti in modo pesante ed il loro viso risulta deturpato, altri presentano solo qualche minima depressione, che però può già costituire un motivo di disagio.

Nelle forme gravi, oltre alle depressioni atrofiche, si osservano fenomeni fibro-sclerotici che interessano tutto il sottocutaneo e rendono il viso scarno e butterato , conferendo al soggetto un aspetto sinistro.

Quando poi vengono colpite giovani donne il problema estetico diviene ancora più rilevante.

Dermatologi e chirurghi da oltre un secolo si sono impegnati per attenuare questo inestetismo con approcci diversi, i primi con l’applicazione di peeling più o meno profondi, i secondi mediante tecniche di dermoabrasione.

In seguito sono comparsi i trattamenti con i laser, che hanno coagulato l'interesse di entrambi, creando  nei pazienti aspettative di risultati anche migliori di quanto in effetti si riesca ad ottenere con queste tecniche.

OBIETTIVI

In questi casi infatti il trattamento non può limitarsi a levigare il tessuto cicatriziale, ma deve sbrigliarlo e stimolare una rigenerazione parziale del derma.

Gli AA presentano una loro tecnica di associazione tra due metodiche già molto note:

  • Il TCA/H2O2 per il suo effetto rigenerante sul derma
  • la microperforazione per la sua azione meccanica di sbrigliamento e di stimolazione del connettivo.

Anche altri inestetismi cutanei possono trovare giovamento da questa associazione con risultati molto soddisfacenti.

 

MATERIALI E METODI

 

  • TCA/H2O2
  • dispositivi per needling verticale e a rullo

 

RISULTATI E CONCLUSIONI

La documentazione iconografica di alcuni casi consente di osservare la risposta sinergica e l’amplificazione dei risultati ottenuti associando le due tecniche.

TITOLO RELAZIONE

IL RUOLO DELLA MEDICINA RIGENERATIVA NEL TRATTAMENTO DELLE CICATRICI

INTRODUZIONE, OBIETTIVI SPECIFICI, SCOPO DELLO STUDIO

Le cicatrici possono presentare una problematica di tipo funzionale ma, molto più spesso, la richiesta dei pazienti è di tipo estetico.

L’evoluzione e l’interesse verso le sempre più numerose richieste per il miglioramento delle cicatrici hanno sviluppato approcci diversi, anche di medicina rigenerativa, per dare un miglioramento dell’area cicatriziale interessata.

MATERIALI E METODI

Diverse strategie come il prp ed il needling sono proposte nei vari studi medici anche con convinzione da parte dei professionisti. Ma quali basi scientifiche hanno i trattamenti?

Allo stesso tempo la medicina rigenerativa ha ampliato il suo raggio d’azione per la sua capacità di migliorare i tessuti dall’interno e con strategie sinergiche

RISULTATI

Partendo da miei personali piani terapeutici nel trattamento minimamente invasivo delle cicatrici,  si evidenzia che due punti diventano fondamentali per un corretto trattamento.

Da un lato, occorre un’adeguata preparazione dei pazienti verso i risultati ottenibili per evitare false promesse, dall’altro il ruolo sinergico delle varie strategie di medicina rigenerativa diventa estremamente interessante.

CONCLUSIONI

Su queste basi il ruolo del needling e del prp nel trattamento delle cicatrici può essere pratica comune nello studio del medico estetico

KEYWORDS

Medicina rigenerativa, needling, prp, cicatrici

 

TITOLO RELAZIONE:

LIFTING DELL’INTERNO COSCIA: IL NOSTRO ALGORITMO PER LA SCELTA DELLA CICATRICE

INTRODUZIONE, OBIETTIVI SPECIFICI, SCOPO DELLO STUDIO

Il lifting dell’interno coscia è un intervento molto richiesto per correggere la ptosi cutanea e ridurre la circonferenza delle cosce. La cicatrice orizzontale benché preferita dalle pazienti perché facilmente nascondibile nella piega inguinale non è sempre efficace nel correggere il difetto e può aumentare l’incidenza di complicanze. L’obiettivo dello studio è descrivere un semplice algoritmo per la scelta della cicatrice al fine di ottimizzare l’outcome terapeutico. 

 

MATERIALI E METODI

Pazienti coinvolti: 25.

Criteri di inclusione: ptosi dell’interno coscia da moderata a severa (tipo II / III della Pittsburgh Rating Scale), pazienti giovani e in buona salute, BMI stabile da almeno 6 mesi.

Criteri di esclusione: gravi patologie concomitanti (insufficienza cardiaca, insufficienza renale, cirrosi, gravi patologie metaboliche o della coagulazione), peso instabile, malattia mammaria attiva (cancro, infezione,).

Controllo e riscontro clinico a T0 + T15 +T30 +T90+T180.

Metodi di misurazione ed analisi: incidenza di complicanze maggiori e minori, tempi operatori, durata della degenza, durata dei drenaggi, misurazione della circonferenza coscia, grado di soddisfazione dei pazienti mediante una 6-point Likert scale (parametri valutati: forma, volume, simmetria, correzione della ptosi, qualità delle cicatrici).

RISULTATI

L’incidenza di complicanze è stata maggiore nei pazienti trattati con cicatrice orizzontale. La riduzione della circonferenza è stata maggiore nei pazienti trattati con tecnica semiverticale e verticale ed è risultata proporzionale all’ampiezza della resezione verticale. I tempi operatori, la durata della degenza ospedaliera e la durata dei drenaggi non hanno evidenziato differenze significative. Il grado di soddisfazione dei pazienti per correzione della ptosi e riduzione del volume è stato maggiore nel gruppo trattato con tecnica verticale, mentre il grado di soddisfazione dei pazienti per qualità delle cicatrici è stato maggiore nel gruppo trattato con tecnica orizzontale.

CONCLUSIONI

L’uso della tecnica orizzontale è preferibile per il trattamento della ptosi lieve o moderata dell’interno cosce tuttavia qualora si renda necessario anche una riduzione della circonferenza la cicatrice verticale è inevitabile per ottenere un risultato estetico soddisfacente.

KEYWORDS

Lifting cosce, cicatrice orizzontale, cicatrice verticale, ptosi cutanea

 

 

 

 

ABSTRACT

TITOLO RELAZIONE:

RIMOZIONE CICATRICI E LINEE GUIDA , ESPERIENZA PRESSO LA CLINICA LASER

INTRODUZIONE, OBIETTIVI SPECIFICI, SCOPO DELLO STUDIO

Approccio sistematico al trattamento delle cicatrici. Proposta di linee guida in base alle differenti situazioni cliniche.

MATERIALI E METODI

Pazienti coinvolti 100

Criteri di inclusione: età tra 18 e 55 anni di entrambi i sessi

Criteri di esclusione: patologie endocrine, fototipo V, cute abbronzata

Trattamento in tre sedute T0+T30+T60

Controllo e riscontro clinico a un mese da ogni seduta

Metodi di misurazione ed analisi :  Fotografia Digitale standardizzata, Feedback pazienti

RISULTATI

Le metodiche ad oggi studiate risultano efficaci nel miglioramento delle cicatrici, tuttavia ad oggi non è ancora possibile rimodellare e rivitalizzare il tessuto cicatriziale al fine di ottenere una completa restitutio ad integrum.

CONCLUSIONI

I trattamenti associati hanno dato risultati superiori alle singole metodiche da sole.

KEYWORDS

Chirurgia rigenerativa, laser, hi-tech, cicatrici.

                                          CICATRICI CUTANEE. DIVERSE STRATEGIE DI TRATTAMENTO CON LASER: VASCOLARE, FRAZIONALE ED INTERSTIZIALE.

La cute isola e protegge l'organismo dall'ambiente esterno. Quando la cute subisce una lesione (ferita acuta) o un'alterazione (ferita cronica), il processo di cicatrizzazione mette in atto molte varietà cellulari le cui interazioni sono regolate dalle citochine.

Dopo una ferita, la cicatrizzazione cutanea permette la ricostruzione di un epitelio stratificato (l'epidermide), della giunzione dermoepidermica, del derma e della sua vascolarizzazione.

L'insorgenza di una disfunzione durante questo processo porta a un ritardo di cicatrizzazione, all'evoluzione verso una ferita cronica o a una cicatrice patologica come i cheloidi.

IL LASER AGISCE SULLE ALTERAZIONI DEL MECCANISMO DELLA CICATRIZZAZIONE CON UN’AZIONE METABOLICA –BIOSTIMOLANTE INCREMENTANDO L’ATTIVITA’ METABOLICA.

IL LASER,POI,AUMENTA LA VASODILATAZIONE CON CONSEGUENTE AUMENTO DELLE ATTIVITA’ METABOLICHE CELLULARI.

IL TRATTAMENTO CON IL LASER NATURALMENTE PUO’ ESSERE EFFETTUATO CON MECCANISMO INTERSTIZIALE,FRAZIONALE E VASCOLARE E DIPENDE NATURALMENTE DAL TIPO DI ALTERAZIONE DELLA CICATRIZZAZIONE.

LA RELAZIONE SARA’ COMPLETATA DA UNA CASISTICA FOTOGRAFICA E DA FILMATI ESPLICATIVI DELLA METODICA DI TRATTAMENTO E DEI RISULTATI OTTENUTI.

CRIPPA DR ANGELO M.D.

DOCENTE: INTERNATIONAL ACADEMY OF PRACTICAL aESTHETIC MEDECINE MILAN

 

SORGENTI LASER NEL TRATTAMENTO DELLE CICATRICI: UN PROTOCOLLO COMPLESSO MA NECESSARIO

INTRODUZIONE

Non esistono a livello interazionale un consenso univoco e un preciso protocollo terapeutico per la laserterapia nelle cicatrici. L’obiettivo dello studio è la creazione di un primo protocollo terapeutico per il trattamento degli esiti cicatriziali con le sorgenti laser, in base alle caratteristiche della lesione ed alle specifiche dei vari apparecchi elettromedicale, che possa essere utilizzato o quanto meno fare da guida a chi per le prime volte si approccia a questa metodica, ferme restando le linee guida internazionali che verranno prossimamente aggiornate.

MATERIALI E METODI

Lo studio ha preso in considerazione la quasi totalità delle sorgenti laser (di comprovata efficacia e sicurezza) disponibili sul mercato. Sono stati considerati laser con sorgente a gas, minerale o a colorante; ablativi e non ablativi, transdermici; nello specifico: laser CO2 frazionato, laser Er:YAG; Er:GLASS; DYE laser, laser Nd:YAG 1064nm LP, laser Q-Switch 1064nm; 

RISULTATI

E’ stato stilato un protocollo di trattamento iniziale.

CONCLUSIONI

Nel mondo dei laser c’è spesso poca chiarezza per quanto concerne i protocolli di trattamento; pur trattandosi di un progetto da ampliare e aggiornare con gli esperti del settore, questo lavoro si pone come possibile punto di partenza per un corretto utilizzo delle sorgenti laser in tutto il panorama nazionale e internazionale.

UN NUOVO APPROCCIO “IBRIDO” ALLE CICATRICI DA ACNE: RADIOFREQUENZA AD AGHI ED ENERGIA GALVANICA SEQUENZIALI

Matteo Tretti Clementoni, MD – Valerio Pedrelli, MD – Giovanna Zaccaria, MD

Laserplast – Milano – Italy

Le cicatrici da acne sono un inestetismo che affligge moltissimi adolescenti e adulti. Numerose sono sia le classificazioni proposte sia i metodi per trattare questa condizione cutanea. Gli autori presenteranno la loro esperienza nel trattamento di questa comune condizione cutanea con un sistema ibrido a radiofrequenza e energia galvanica non termica sequenziali (Legend – Pollogen – Tel Aviv -Israele). 14 pazienti sono stati sottoposti a 3 sedute di trattamento a 3 settimane di distanza uno dall’altro. I risultati clinici sono stati valutati utilizzando sia la scala validata di Dreno (ECCA grading scale - échelle d'évaluation clinique des cicatrices d'acné) che la Investigator Global Assesment scale. 13 pazienti hanno concluso lo studio clinico evidenziando un miglioramento statisticamente significativo di entrambe le valutazioni eseguite. Il downtime medio dopo ogni seduta è stato di 0,88 giorni e non si sono osservate complicanze a lungo termine. La valutazione globale sul trattamento è quindi estremamente positiva

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